LIBIA, CADE IL REGIME. TRIPOLI IN FESTA, MA GHEDDAFI NON SI ARRENDE | T-Mag | il magazine di Tecnè

LIBIA, CADE IL REGIME. TRIPOLI IN FESTA, MA GHEDDAFI NON SI ARRENDE

Tripoli in festa, il regime è caduto. Ma Gheddafi di arrendersi, definitivamente, ancora non ne vuole sapere. È successo tutto in in poco più di una giornata. Tra sabato e domenica i ribelli sono riusciti a entrare nella città e dopo gli scontri con i lealisti (potrebbero essere morte oltre mille persone) hanno avuto la meglio. Nella serata di domenica si rincorrevano voci riguardo la possibile cattura del Colonnello, prontamente smentite come spesso avviene negli scenari di guerra. A Tripoli sono atterrati due aerei sudafricani (il presidente Zuma è stato particolarmente attivo nelle mediazioni tra il Rais e i ribelli) e non è esclusa che gli venga offerta una via di fuga, probabilmente verso Caracas come già pronosticato nelle scorse settimane (in questo momento potrebbe trovarsi proprio nell’ambasciata venezuelana).
Di certo c’è che sono stati arrestati i figli Saif al-Islam, il secondogenito e suo erede designato, l’ex calciatore Saadi e il maggiore Mohammad. Gheddafi, tuttavia, ha registrato un messaggio in cui ha confermato di non voler lasciare Tripoli ed ha esortato gli uomini e le donne rimasti a lui fedeli a “liberare” la città. “Oggi che festeggiamo la vittoria, mi appello alla vostra coscienza e alla vostra responsabilità: non vendicatevi, non saccheggiate, non prendetevela con gli stranieri e rispettate i prigionieri”, ha invece invocato Mahmoud Jibril, uno dei principali responsabili del Consiglio nazionale di transizione (Cnt) della Libia.
“Gheddafi si arrenda e abbandoni il potere, non ci sono assolutamente alternative, è l’unica possibilità per evitare un bagno di sangue”, ha osservato il ministro degli Esteri, Franco Frattini. Da Marthas Vineyard dove sta ultimando le sue vacanze, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha affermato: “Il regime di Gheddafi mostra segni di agonia. Il popolo libico sta mostrando che l’aspirazione universale alla dignità e alla libertà è molto più forte del pugno di ferro di un dittatore. Muammar Gheddafi e il suo regime devono riconoscere che il loro regno è finito. Gheddafi deve riconoscere la realtà che è che non controlla più la Libia. Deve rinunciare al potere una volta per tutte”.

 

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