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Al Pantheon il “no” al ddl intercettazioni

di Fabio Germani

Tante le adesioni alla manifestazione organizzata al Pantheon dal Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo per dire “no” alla cosiddetta legge bavaglio. Tra le altre Cgil, Fnsi, Ordine dei giornalisti, Giulia (Giornaliste unite libere e autonome) Articolo 21, Libertà e Giustizia. E l’associazione che comprende diversi blogger Agorà. Già, perché all’interno del disegno di legge è presente il vituperato comma 29 che tende ad equiparare qualsiasi sito informatico (compresi i blog) alle testate regolarmente registrate. La norma prevede una multa di dodici mila euro in caso di mancata rettifica entro 48 ore dalla richiesta.
Il ddl intercettazioni “è una legge ad personam”, ha chiosato il presidente della Fnsi, Roberto Natale, durante il suo intervento. “Il problema – ha successivamente aggiunto Natale – non è la privacy, ma la segretezza che il presidente del Consiglio vuole su problemi di rilevanza pubblica. Quando sugli aerei di Stato si imbarcano allegre combriccole interessa anche a noi”.
Il provvedimento, ha fatto sapere il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi lasciando il vertice di maggioranza a Palazzo Grazioli, è previsto a Montecitorio per la prossima settimana (in queste ore si è anche vociferato di un possibile ricorso al voto di fiducia). “C’è una legge che regola l’Ordine che impone ai giornalisti di dire sempre la verità con rispetto per le persone. Questa legge che si vuole approvare – ha affermato il presidente dei giornalisti, Enzo Iacopino – indica che noi siamo scomodi e questa è una cosa sana perché compito del giornalista è essere scomodo. Il filo che intesse il bavaglio è più lungo di quello che compone la legge sulle intercettazioni. Passa per il ricatto degli editori che obbligano i collaboratori ad accettare due o tre euro a pezzo e passa per i troppi conflitti di interesse che affliggono questo Paese”.
Alla vigilia della manifestazione il deputato del Pdl, Roberto Cassinelli, aveva stigmatizzato la manifestazione in programma a Roma invitando le opposizioni a non gridare alla censura. L’esponente del Pdl è autore di due emendamenti che attenuano le eventuali sanzioni per i blogger. Secondo Cassinelli, infatti, “è giusto mantenere il dovere di rettifica, ma non si possono equiparare i blog professionali e quelli del privato cittadino ed è un’illusione quella di applicare alla Rete le stesse regole”.


 

1 Commento per “Al Pantheon il “no” al ddl intercettazioni”

  1. […] per la libertà e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo ha organizzato una prima manifestazione per dire “no” alla cosiddetta legge bavaglio che, vuoi e non vuoi, colpisce, appunto, anche la […]

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