Whitney Houston, ascesa e declino di una grande artista | T-Mag | il magazine di Tecnè

Whitney Houston, ascesa e declino di una grande artista

di Fabio Germani

Appresa la notizia della sua morte, avvenuta al Beverly Hilton di Los Angeles, chissà in quanti hanno pensato alla classica fine di un’artista afflitta da problemi esistenziali, in preda alle droghe o agli psicofarmaci. Al momento non è ancora chiaro come sia morta, a 48 anni, Whitney Houston. In compenso sappiamo come è vissuta, che poi è il miglior modo per ricordarla tralasciando paragoni scomodi con le grandi personalità della musica del passato.
Figlia d’arte, The Voice – ribattezzata così da Oprah Winfrey – iniziò giovanissima mescolando i diversi stili che fin da piccola l’avevano accompagnata, tra canti gospel, rhythm and blues e soul. Nel panorama della musica pop, infatti, la sua peculiarità è stata quella di rendere “popolari” generi altrimenti di nicchia. Un po’ come, agli esordi da solista, Michael Jackson (scuola Motown) fece con il funk prima di diventare l’indiscusso re del pop. E questa sua caratteristica fu resa evidente fin dal principio, quando a 15 anni partecipò ad un singolo di Chaka Kahn. Da quel momento la vita di Whitney Houston ha conosciuto solo successi: dal primo, omonimo album pubblicato nel 1985 sino ai primi anni duemila, passando per l’altrettanto gratificante debutto cinematografico del 1992 in The Bodyguard, al fianco di Kevin Costner. Sei Grammy vinti, 170 milioni di dischi venduti. Tutto questo fino al duemila, dicevamo. Dopodiché il tormentato matrimonio con il cantante r’n’b Bobby Brown (già leader dei New Edition), la depressione, l’abuso di droghe e farmaci.
Recentemente le radio erano tornate a suonare la sua musica. Nel 2009 era uscito infatti I look to you, un album non male che però non è riuscito a rievocare gli antichi fasti. Per rilanciarsi la Houston si era affidata all’espediente tipico degli artisti che devono tornare al centro della scena: via i vecchi produttori, dentro collaboratori sulla cresta dell’onda quali Alicia Keys e il marito Swizz Beats. Sembrava pronta a vivere una seconda giovinezza. Invece nel 2010 una serie di concerti cancellati e anche un ricovero in ospedale a Parigi.
Avrebbe dovuto partecipare al party dei Grammy Awards che si sono tenuti questa notte. Il resto è cronaca delle ultime ore ore.

 

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