Tecnologia. Dal bianco e nero al 3D

di Matteo Buttaroni

Il televisore è senza dubbio lo strumento per la comunicazione di massa che più ha avvicinato gli individui e le diverse classi sociali. In passato, l’unico modo di godere delle immagini televisive era infatti quello di riunirsi all’interno di un bar o magari a casa di un vicino con possibilità economiche maggiori. Fu soltanto dopo il secondo conflitto mondiale che la Tv cominciò a diffondersi in quasi tutte le case diventando un oggetto di uso comune, utilizzato per l’assimilazione di informazione o più semplicemente per farsi tenere compagnia durante le faccende casalinghe. Le prime trasmissioni televisive pubbliche sperimentali si ebbero nel 1925 negli Stati Uniti e in Inghilterra, ma come abbiamo già detto la diffusione mondiale vera e propria iniziò negli anni ’50, periodo in cui in Italia nacque anche la Rai.
La diffusione di questo dispositivo fu rapida e sensazionale, basti pensare che nel 1948 solo il 4% degli americani possedeva un televisore proprio, percentuale che con soli 12 anni di differenza è arrivata all’89.
Nata in scala di grigi, o più comunemente in bianco e nero, le riprese e le riproduzioni dipendevano inizialmente da un dispositivo elettromeccanico, nel 1925, mentre nel 1927 diventò elettronico. Per avere la prima rivoluzione del televisore bisogna saltare ai primi anni sessanta grazie all’introduzione dei colori, ma ancor più scalpore si ebbe nel 1974 quando nacque la tv via cavo, fu qui che ebbe inizio una proliferazione di emittenti televisive senza precedenti, innovazione che portò anche ad una nuova forma di guadagno per le aziende tecnologiche, che potevano così spingersi verso sempre più nuove innovazioni. Innovazioni che portarono nel 1985, alla sperimentazione dell’alta definizione, diffusasi però in larga scala solo quasi un ventennio più tardi. Per andare incontro alle necessità o ai semplici capricci dei consumatori, nel 1994, si passò dalla visione a 4/3 a quella a 16/9, rapporto tra larghezza e altezza introdotto per rendere la visione televisiva sempre più simile a quella cinematografica. Solo nel 1997 nacque grazie a Pioneer il primo televisore al plasma, tecnologia che diede il via alla diffusione delle tv a schermo piatto che hanno come caratteristica una maggiore illuminazione e una colorazione più dettagliata. Tecnologia che putroppo non tutti potevano permettersi, per questo nel 2000 iniziò la diffusione dello schermo LCD, cioè a cristalli liquidi, notoriamente più economico del plasma. Sempre più diffusi e sempre più innovativi, i televisori Lcd sono stati presto equipaggiati di schermi per la visione di canali o film in alta definizione. Destinati ad estinguersi i televisori Lcd sono già stati sostiutiti in larga scala dal televisore con tecnologia a Led, ovvero una tecnologia che che consente un minor consumo e una prestazione migliore, il tutto in uno spazio minore. La diffusione della visione a tre dimensioni avuta nel cinema, ha portato ad una rapida diffusione anche nelle case grazie ai nuovi televisori che, grazie ad appositi occhiali, consentono una visone molto simile a quella dell’occhio umano. Questa tecnologia, esplosa nel 2009, si è creata comunque un limite da sola perché troppo costosa soprattutto per il periodo di crisi economica che il mondo sta attraversando.

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