L’Antitrust ha deliberato una multa di 300 mila euro a Fs per ostacolo ad Arenaways | T-Mag | il magazine di Tecnè

L’Antitrust ha deliberato una multa di 300 mila euro a Fs per ostacolo ad Arenaways

L’Antitrust ha deciso che “Fs, attraverso le società controllate RFI e Trenitalia, ha messo in atto una complessa e unitaria strategia finalizzata a ostacolare e, di fatto, impedire, l’ingresso della società Arenaways sul mercato del trasporto ferroviario passeggeri”. L’Autorità ha così stabilito di comminare sanzioni per 300 mila euro tenuto conto “della novità del quadro normativo nel quale si sono inseriti i comportamenti stessi”.
“L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – si legge in una nota -, nella riunione del 25 luglio 2012, ha deliberato che FS, attraverso le società controllate RFI e Trenitalia, ha messo in atto una complessa e unitaria strategia finalizzata a ostacolare e, di fatto, impedire, l’ingresso della società Arenaways sul mercato del trasporto ferroviario passeggeri. L’Autorità – prosegue la nota – ha diffidato il gruppo dal mettere in atto in futuro comportamenti analoghi, che mettono a rischio ogni tentativo di apertura del mercato. Nonostante la gravità dei comportamenti accertati, il Collegio, tenuto conto della novità del quadro normativo all’interno del quale l’ex monopolista ha messo in atto i comportamenti stessi, ha deciso di infliggere al gruppo sanzioni per complessivi 300 mila euro”.
L’abuso, viene ancora spiegato, “è stato commesso in un contesto assolutamente peculiare caratterizzato dall’entrata in vigore, tra il 2009 e il 2010, della normativa finalizzata a contemperare le esigenze di liberalizzazione del trasporto ferroviario passeggeri e il mantenimento dell’equilibrio economico dei contratti di servizio stipulati per la prestazione dei servizi sussidiati: la decisione dell’URSF (l’Ufficio per la Regolazione dei Servizi Ferroviari istituito per gestire i rapporti tra il gestore della rete e le imprese ferroviarie) di negare ad Arenaways le fermate intermedie, perché avrebbero compromesso l’equilibrio dei contratti di servizio, è stata infatti il primo provvedimento emanato in materia dal regolatore”.

 

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