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Gli italiani in ferie tra spese e rincari

Gli europei viaggiano meno. Così a far girare l’economia del Belpaese ci pensano i turisti provenienti dai Paesi extra-Ue. I dati parlano chiaro: nei primi cinque mesi del 2012 la spesa degli stranieri provenienti dall’Unione europea è diminuita dell’1,8 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con riduzioni per francesi e spagnoli, rispettivamente, del 6,1 e del 10,7 per cento. Per gli stranieri provenienti dai paesi extra-Ue, inceve, la spesa è cresciuta del 6,5 per cento (in particolare per gli svizzeri è aumentata del 16,3 per cento).
L’analisi è stata condotta dalla Banca d’Italia e nonostante i cittadini comunitari si trovino nel bel mezzo di una crisi molto pesante, tra gennaio e maggio il settore del turismo è risultato positivo per 3.393 milioni di euro, a fronte dei 3.184 milioni di euro dell’anno precedente (considerato lo stesso periodo).
Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, per 10.594 milioni di euro, sono aumentate dell’1,5 per cento mentre quelle dei viaggiatori italiani all’estero, pari a 7.201 milioni di euro, si sono ridotte dello 0,7 per cento. Gli italiani, tra coloro che ne hanno le possibilità, viaggiano tendenzialmente in Europa e le destinazioni che hanno visto incrementare le spese sono state Francia (10,5 per cento) e Germania (9,1 per cento). Al contrario risultano in calo le spese dei turisti italiani verso le mete al di fuori del Vecchio continente (-5,1 per cento), soprattutto per ciò che riguarda il mercato americano (-9,5 per cento) e quello asiatico (-8,3 per cento).
Degli italiani che possono permettersi le vacanze, dicevamo. Federalberghi ha registrato un notevole calo delle prenotazioni. È stato stimato, infatti, che almeno sei italiani su dieci non faranno neppure un giorno di villeggiatura. Potranno approfittarne supermercati ed esercizi di generi alimentari che, fa sapere Confcommercio, resteranno aperti anche nella settimana di Ferragosto: oltre l’80% dei supermercati e degli alimentari, circa il 70% dei panifici e delle panetterie, il 50% delle macellerie. Per gli spostamenti in auto non vi saranno problemi per il rifornimento di carburante che sarà assicurato dal 50% dei benzinai nelle città e dalla totalità dei distributori sulle autostrade e nei posti di villeggiatura. E a proposito di rifornimenti è in programma un nuovo caro-accise carburanti a partire da sabato. Gli incrementi varranno +0,42 centesimi al litro e, includendo anche l’Iva al 21%, in circa 0,51 centesimi al litro. L’aumento, come spiega Quotidiano Energia, genererà maggiori entrate per le casse statali pari a 65 milioni di euro e servirà a rendere strutturale il bonus per i gestori carburanti e fare fronte alla riscossione agevolata delle imposte nelle zone terremotate dell’Abruzzo.
Tuttavia c’è chi è disposto a ricorrere al prestito pur di non rinunciare alle ferie. Secondo l’analisi fatta da Prestiti.it, nel primo semestre del 2012 le richieste presentate da chi voleva ottenere un prestito personale per pagare le vacanze hanno raggiunto un importo medio di 4.100 euro, una cifra comunque inferiore rispetto a quella registrata l’anno precedente (circa 7 mila euro).

 

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