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La criminalità nelle grandi città italiane

“Il livello di urbanizzazione è una variabile che offre importanti chiavi interpretative dei fenomeni di criminalità. In particolare perché ben si associa alle opportunità di compiere un reato.
Sapere se un luogo dove è avvenuto un reato è in città, in area metropolitana o in campagna oppure se è o meno un capoluogo, è rilevante per capire la concentrazione e le caratteristiche di un reato. Ad esempio, i furti in appartamento possono essere più frequenti nei comuni non capoluogo durante il giorno, in particolare se vicini e nell’orbita di una grande città, perché i lavoratori lasciano le case vuote per recarsi al lavoro.
Ancora, le grandi città offrono spunti interessanti perché hanno una popolazione, soprattutto durante il giorno e le festività (si pensi alle città d’arte), che non corrisponde a quella residente. Questo è un fattore che non incide tanto, ad esempio, sui furti in appartamento quanto sui borseggi e, in misura minore, sugli scippi.
Infatti un numero variabile di individui che si spostano e sono “presenti in un luogo rappresentano “opportunità” in più per gli autori di reato rispetto ad una cittadina più piccola.
Lavorare e lasciare le case vuote oppure recarsi in città per motivi di lavoro o svago sono due esempi di come gli stili di vita individuali, e dunque le attività abituali di tutti i giorni, possono rappresentare delle “occasioni” per delinquere.
Infine, guardare le grandi città in base alla loro collocazione geografica permette ancora una volta di capire come i tassi di alcuni reati varino congiuntamente a caratteristiche del reato stesso e alla zona geografica. Si vede infatti che borseggi e furti in appartamento sono più diffusi nel Centro-Nord, anche quando concentriamo l’attenzione sulle grandi città. Allo stesso modo le grandi città del Sud (Napoli, Bari, Catania e Palermo) registrano nel complesso più alti tassi di scippi.
Per quanto riguarda i borseggi alla fine degli anni novanta Firenze e Milano registravano tassi più alti; successivamente però Firenze si mantiene costante attorno ad una cifra che oscilla tra i 1.400 e i 1.600 borseggi ogni 100.000 abitanti, mentre Milano decresce costantemente fino al 2006. La città che conosce negli anni novanta una forte e inesorabile crescita è Bologna che nel 2006 precede Milano con un tasso di 1.814 borseggi. Bologna registra più borseggi di Roma, anzi ne ha anche più di Napoli, Catania, Palermo e Bari messe insieme.
Tra l’altro, Bologna è l’unica città del Nord tra le prime 5 della classifica degli scippi nel 2006. Se anche è vero che Bologna ha avuto nel periodo considerato tassi sempre al di sotto delle città del Sud, nel 2006 registra un tasso simile a quello di Bari e poco più alto di Firenze (che invece ha avuto una maggiore incidenza di scippi nel passato, diminuiti però costantemente).
Al contrario Bari vive invece un calo costante e netto che la porta a ridurre di 5 volte il tasso di scippi, dai 683 del 1984 ai 138 del 2006. Sempre all’interno del generalizzato calo degli scippi evidenziato nel Sud, Catania e Napoli mantengono comunque dal 2000 al 2006 valori di scippo tra le 2 e le 3 volte superiori alle altre città. Nel 2006 si registrano rispettivamente 357 e 246 scippi rispetto ai 138 di Bari e ai 124 di Bologna.
Nei furti in appartamento le città meridionali sono in coda a città del Centro-Nord che registrano però mutamenti interessanti. Ad esempio, Firenze – che dal 1988 fino ai primi anni del 2000 ha detenuto il record per questo tipo di furto – ha comunque registrato una progressiva contrazione a partire dal 1992. Al contrario, Bologna – raggiunto il tasso 544 furti nel 1988 – ha mantenuto un livello più o
meno costante, mentre i furti nelle altre città calavano.
Bari è l’unica città meridionale che presenta tassi di furto in appartamento più simili a quelli del Nord, in linea con quelli di Milano.
Per completare il quadro delineato fino a qui, qualche indicazione utile deriva dalla percentuale dei reati scoperti e il numero medio di persone coinvolte. Scopriamo così che il numero di autori che viene scoperto è molto basso, con percentuali per i tipi di furto considerati comprese tra l’1,1 e il 5,4%. Quando disaggreghiamo a livello territoriale, si nota come i furti con strappo riportino una percentuale maggiore nel Centro-Nord anziché al Sud e nelle Isole, mentre non ci sono differenze rilevanti per quanto riguarda i furti con destrezza. La percentuale degli scoperti è invece leggermente superiore nelle regioni meridionali per i furti in appartamento, mentre lo è al settentrione per i furti di autoveicoli.
Il numero di soggetti coinvolti non mostra significative differenze, ma è leggermente più alto al Sud per i furti di autoveicoli e i furti con strappo, e al contrario, lo è al Centro-Nord per furti con destrezza e furti in appartamento”, lo si apprende grazie a un rapporto pubblicato dal Ministero degli Interni.

 

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