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Autori e vittime dei reati predatori

In un rapporto del Viminale si legge: “Grazie a dati originali usati ai fini di questo rapporto, per la prima volta è possibile analizzare il profilo di autori e vittime. Queste informazioni amplieranno la conoscenza del fenomeno relativo ai furti, avvicinando un interrogativo più volte formulato in ambito scientifico, ma ancora senza un’esauriente risposta.
Proveremo infatti a chiederci se esistono, e a che livello, somiglianze tra autori e vittime.
Le conoscenze scientifiche su questo aspetto molto interessante ma poco indagato riconducono essenzialmente a 2 variabili chiave: il genere, l’età. È improbabile che vi sia una distribuzione del tutto casuale dei reati tra gli strati della popolazione che violano le norme penali sulla proprietà tanto quanto in quelli che i reati li subiscono.
Le ricerche a livello internazionale individuano nel genere il fattore più importante per studiare l’inclinazione a delinquere. Gli uomini hanno sempre commesso più reati delle donne sia andando indietro nel tempo di parecchi secoli sia guardando ai vari contesti nazionali. La differenza permane anche quando si studiano i reati meno gravi rispetto ad omicidi, violenze, e rapine e, ancora più interessante, il divario di genere è costante nel tempo. Anche l’età è molto rilevante nel delineare il profilo dell’autore.
Sono i giovani i più inclini a commettere i reati di furto e infatti i tassi dei condannati per furto cominciano a diminuire dopo il culmine dei vent’anni. Le ipotesi risultate più efficaci nello spiegare il ruolo di queste due variabili chiamano in causa i meccanismi sociali di controllo. Nelle diverse fasi del ciclo di vita, per gli uomini e per le donne esiste un legame con le istituzioni sociali che può variare. Un ragazzo può essere meno sorvegliato dalla famiglia rispetto ad una ragazza e trovare meno ostacoli ad infrangere le norme sociali e quelle contro la proprietà. Lo stesso vale per i giovani che, indipendentemente dai controlli della famiglia, non hanno ancora sviluppato una relazione stabile con alcune istituzioni – come ad esempio il lavoro o il matrimonio – che possono mediare la propensione a rompere le regole sociali.
Infine, ciò che sappiamo sulle vittime deriva dalle indagini di vittimizzazione che molti paesi, tra cui l’Italia, portano avanti a livello nazionale. Genere e età sono anche in questo caso significative, ma, a differenza di quanto accade con gli autori, variano in base al reato. Per quanto riguarda i furti, le vittime maggiormente a rischio sono le donne (al contrario degli uomini più a rischio di subire un furto di auto). Per i furti come borseggio e scippo ci sono due età particolarmente a rischio, i venti e i sessant’anni.
Vediamo ora che cosa ci dicono i dati sull’Italia relativi al triennio 2004-2006. Il numero assoluto e i tassi su centomila abitanti confermano che il furto con strappo e il furto di auto sono reati tipicamente delle regioni meridionali al contrario
dei furti di destrezza e in abitazione. Nel complesso ci sono state 1.340.870 vittime nel triennio considerato a fronte di 47.713 autori per i quattro tipi di furto considerati.
Ogni tipo di reato ha una vittima ben identificabile in base al genere. Quando guardiamo ai tassi calcolati sulla popolazione troviamo in Italia un rapporto tra donne e uomini di 4,3 vittime donne a 1 nei furti con strappo e circa di 2 a 1 nei furti con destrezza. Lo stesso rapporto di 2 a 1 si ritrova, ma questa volta a sfavore degli uomini, nei furti in appartamento e nei furto di auto (per la
precisione di 2,7 volte). Inoltre, le donne risultano più vittimizzate al Sud per i furti con strappo e per i furti di auto rispetto alle donne settentrionali (63 e 32; 133 e 119), al pari di ciò che accade per gli uomini.
Anche l’età discrimina bene rispetto al tipo di furto. I furti con destrezza e quelli con strappo sono a danno di vittime tra i 18 e i 24 anni e degli ultraquarantacinquenni. Le vittime di furti con destrezza sono rispettivamente 233,7 ogni 100.000 abitanti e 196,8, mentre per i furti con strappo se ne registrano 29,4 e 35,8. Interessanti anche le differenze tra Nord e Sud che rispecchiano il carattere settentrionale del borseggio e quello meridionale dello scippo. Questi dati danno un primo importante riscontro a quanto evidenziato in altri Paesi: i ventenni e i meno giovani sono più facilmente vittima di furti con destrezza e con strappo.
Anche se la disaggregazione di cui disponiamo non isola i sessantenni è facile immaginare che la curva continui a crescere fino a raggiungere un secondo picco proprio per i sessantenni.
La sintetizza le informazioni sulle vittime tenendo congiuntamente presente genere e età e ne conferma l’efficacia come variabili esplicative. In parallelo, c’è la in cui gli autori vengono distinti per tipo di furto, genere ed età. La distribuzione congiunta di età e genere delle vittime esplicita ancora una volta che le donne sono più vittimizzate dei loro coetanei per borseggi e scippi. Per i primi c’è un rapporto di 2 a 1 tra donne e uomini, mentre per i secondi questo rapporto cresce a 4. Anzi, nella classe di età 18-24 ci sono 5 donne vittime di furto contro un uomo (49,8 donne scippate ogni 100.000 abitanti tra i 18
e i 24 anni di età rispetto ai 9,9 uomini).
Per diverse ragioni storiche nei secoli gli uomini hanno sempre compiuto un maggior numero di reati. Indipendentemente dal tipo di furto e dall’età, si registrano tassi più alti per gli uomini. Tuttavia, il tipo di furto e l’età tendono a discriminare tra autori uomini e donne. Ad esempio, le caratteristiche del furto con strappo e del furto di auto si addicono maggiormente ad un uomo per l’uso della forza e per abilità legate ai motori (saper collegare i cavi della batteria dell’auto, ad esempio). Infatti, nel periodo considerato ci sono stati 58 autori di furto di auto tra i 18 e i 24 anni rispetto a 2 donne. Nella stessa fascia di età si contano 17 autori e 1 autrice di furto con strappo. Minori differenze di genere si riscontrano invece nei furti con destrezza e nelle abitazioni. Gli autori uomini sono tra le 2 e le 4 volte più numerosi delle donne. Ad esempio, gli uomini tra i 25 e i 35 anni sono implicati in furti in abitazione 3,9 volte in più rispetto alle coetanee.
La “carriera” degli autori inizia presto e raggiunge tassi subito elevati. Tranne che per il furto con strappo, si inizia a borseggiare, rubare auto e in appartamento anche prima dei 14 anni. I giovani che si dedicano ai furti con destrezza diminuiscono dopo aver raggiunto il picco tra i 14 e i 17 anni per dedicarsi, forse, ad altre attività. Al contrario, il tasso massimo per furti di auto e nelle
abitazioni (circa 58 per entrambi) si raggiunge tra i 18 e i 24, probabilmente per la maggiore esperienza richiesta nella pianificazione e nell’esecuzione di questi reati.
Lo scippo ha una dinamica simile, ma meno accentuata, raggiunge il tetto massimo
intorno ai vent’anni (17 scippatori ogni 100.000 abitanti di quella classe di
età) per poi diminuire al pari degli altri.
Le donne invece dimostrano comportamenti diversi dagli uomini ma in linea con i dati analizzati fino a qui. Furti con destrezza e in appartamento sono i “loro” reati, per i quali iniziano anche prima dei 14 anni, ma raggiungono l’apice tra i 14 e i 17 anni. L’attività diminuisce fino a azzerarsi dopo i 45 anni.
Il genere e, soprattutto, l’età sono duevariabili molto importanti per spiegare l’andamento della propensione a delinquere.
Variazioni nella disponibilità di giovani nella popolazione possono dunque essere associate a, e contribuire alla spiegazione delle, variazioni nei reati.
Le donne sono decisamente il bersaglio preferito per il furto con strappo e destrezza: sia che l’autore sia una donna o un uomo, le vittime sono donne. Ci sono però differenze rilevanti tra i tipi di furto. La scelta del genere della vittima è ancora più evidente nel furto con strappo dove quasi una donna autore su due e più dei due terzi degli uomini scelgono una vittima femminile. Ciò conferma i risultati delle indagini di vittimizzazione e il fatto che la debolezza fisica (donne e anziani) sia una caratteristica che rende uno scippo appetibile, perché giudicato a maggior garanzia di successo. Le donne preferiscono una vittima di genere simile anche nel 56,8% dei borseggi rispetto alle scelte maschili che invece non sembrano tenere conto del genere.
Gli uomini invece sono vittime nella maggioranza di furti in abitazione e furti di auto, indipendentemente dal genere dell’autore. Per spiegare ciò, è probabile che si debba tenere in considerazione il fatto che chi sporge denuncia dell’avvenuto furto può essere anche l’intestatario principale della casa o dell’auto. Nel caso delle famiglie l’uomo può essere l’attore principale e materiale della denuncia, ma l’intera famiglia è “vittima”. Inoltre, è da ricordare anche che un furto in abitazione o di un auto – a meno che non sia preparato nei minimi dettagli – avviene senza sapere il genere del proprietario. In sintesi, si evince dai dati che furto con destrezza
(49,9%) e con strappo (65,2%) prediligono vittime femminili, in particolare quando sono donne anche gli autori. Al contrario, furti in appartamento (48,5%) e furti di autovetture (62,6%) vedono una prevalenza di vittime maschi.
Si può osservare lo stesso comportamento degli autori nella scelta dei bersagli secondo l’età? Nel complesso, gli autori sembrano prestare attenzione all’età delle vittime, dato che per tutti i tipi di furto oltre il 45% delle vittime ha più di 45 anni. In particolare, ciò è vero per i furti con strappo dove ben il 60% delle vittime appartiene a questa classe di età. Probabilmente l’assunto dell’autore del furto in questo caso riguarda la (minore) forza di resistenza allo scippo che la vittima può opporre. Se si guarda più nello specifico l’età (media) dell’autore si nota ancora che tutti concentrano i loro sforzi verso vittime meno giovani. Tuttavia, ci sono rilevanti differenze. Sempre per il furto con strappo si nota come solo il 41,7% degli autori più giovani (fino a 14 anni) si rivolga a ultra quarantacinquenni rispetto ai due terzi delle altre classi di età. Le due classi di autori più giovani presentano inoltre un’altra caratteristica distintiva: scegliere coetanei o più giovani come vittime. Per i furti con strappo e con destrezza ci sono infatti le più alte percentuali di vittime giovani si riscontrano tra i giovani autori.
In generale, questi dati ci permettono invece di confermare due elementi rilevati dalle ricerche in ambito internazionale. Innanzitutto, il fatto che almeno per borseggio e scippo gli autori scelgono vittime della stessa età sulla base di una valutazione di opportunità (ad esempio non essere notati in un ambiente di coetanei) e garanzia di successo (magari contare sull’inesperienza o ingenuità di comportamento in ideali luoghi pubblici come bus e mercati). Si conferma perciò una certa similitudine tra autore e vittima anche secondo l’età. I giovani hanno quindi la particolarità di scegliere vittime giovani senza però trascurare vittime più anziane, che diventano appetibili perché più difficilmente potranno opporre molta resistenza fisica ad uno scippo. Infine, analizzando congiuntamente l’età di autori e vittime si nota un comportamento distinto per furto con strappo e con destrezza, da un lato, e furto in appartamento e di auto, dall’altro.
In sintesi, quando si tengono in considerazione età e genere di vittima e autore di diversi tipo di furto è possibile: individuare alcune preferenze degli autori verso donne, giovani e meno giovani per furti con strappo e destrezza e un andamento diverso di questi ultimi reati rispetto al furto in abitazione e di autovetture. E soprattutto esiste una somiglianza tra vittime e autori, risultato che ci permette di cominciare a chiarire l’interrogativo posto all’inizio”.

 

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