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I dipinti del Barocco Romano a Lecce

di Stefano Di Rienzo

Attualmente presso il Palazzo Ducale dei Castromediano di Cavallino di Lecce si sta svolgendo una mostra dal titolo “Dipinti del Barocco Romano” (dal 22 settembre al 16 dicembre 2012).
L’esposizione curata da Francesco Petrucci (conservatore di Palazzo Chigi di Ariccia) presenta una selezione di 40 dipinti del XVII secolo conservati nel Palazzo Chigi di Ariccia, sede del Museo del Barocco Romano punto di riferimento internazionale per gli studi sul collezionismo e sull’arte barocca italiana con particolare focalizzazione su Roma.
Per l’esposizione delle opere è stato scelto il Palazzo Ducale di Castromediano a Lecce per un contesto omogeneo per epoca e cultura che vanta una galleria lunga circa 24 metri e larga circa 8 considerata il primo esempio del gusto barocco nel Salento e una delle più belle sale delle residenze patrizie del Mezzogiorno. L’edifico è il risultato di una serie di ampliamenti avvenuti nei secoli, principalmente al tempo di Francesco Castromediano (1598-1663) in concomitanza con l’elevazione di Cavallino a marchesato.
Finalità dell’evento è proporre un inedito e stimolante gemellaggio tra il Barocco Romano e il Barocco Leccese, momento di riflessione sul rapporto culturale tra due principali centri del Barocco in Italia. La mostra vuole ricordare questo legame della Puglia con la famiglia Chigi, perchè Fabio Chigi divenuto papa con il nome di Alessandro VII (1655-1667) fu artefice della trasformazione di Roma nella capitale del Barocco, (piazza S. Pietro, piazza del Popolo, piazza Colonna ecc.) ma in precedenza fu anche vescovo di Nardò.
Vengono esposti capolavori di grandi artisti attivi nel Seicento tra cui Giuseppe Cesari detto il Cavalier d’Arpino, Carlo Maratti, Pietro da Cortona, Gian Lorenzo Bernini presente con la sua opera “Sanguis Christi” XVII sec., Mattia Preti, Giovan Battista Gaulli di cui è presente “S. Andrea”, Giacinto Gimignani con “Venere e Adone” metà del XVII sec. e tanti altri con l’intento di offrire un quadro indicativo incentrato soprattutto sull’evoluzione della pittura barocca romana per circa un secolo. Le opere esposte sono 40 e provengono in parte dalla collezione Chigi di cui nel 2008 è stato inaugurato il Museo del Barocco formato esclusivamente dalle prestigiose donazioni confluite negli ultimi anni, che hanno ulteriormente arricchito le collezioni con una nuova offerta turistica e culturale. Oltre 200 dipinti esposti nel museo che si aggiungono alle opere di provenienza Chigi, confermando la funzione guida di Palazzo Chigi sia a livello nazionale che internazionale come riferimento scientifico per l’arte del Sei e Settecento romano per la particolare coerenza, omogeneità e sistematicità di presenze artistiche. A ciò si aggiungono le collezioni Lemme, la più importante quadreria privata di recente formazione di dipinti del 600 e 700 romano raccolta da Fabrizio e Fiammetta Lemme. I coniugi Lemme nel 1998 avevano donato 30 dipinti al Museo del Louvre e 20 alla Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma, ma la donazione ad Ariccia con ben 128 opere è la più prestigiosa, collezione Fagiolo formata dal famoso storico dell’arte Maurizio Fagiolo dell’Arco (1939-2002) grande studioso del Barocco e ideatore del Museo Barocco con un panoramica sulle scuole del Seicento Romano. La mostra celebra i 10 anni trascorsi dalla sua scomparsa, la collezione Ferrari raccolta da Oreste Ferrari insigne storico dell’arte e fondatore dell’Istituto del Catalogo e Documentazione è formata da dipinti del Sei e Settecento napoletano e romano, collezione Laschena appartenuta a Renato Laschena già Presidente Emerito del Consiglio di Stato, raccolte confluite per donazione nel Palazzo Chigi di Ariccia.
La raccolta del Museo del Barocco di Ariccia è un vero è proprio riflesso della cultura figurativa romana quasi uno “specchio di Roma Barocca” con un valore intrinseco, le opere d’arte in sé, ed un valore riverberato, in quanto richiamo a fabbriche e monumenti importanti della capitale e dello Stato Pontificio. L’ambientazione della mostra odierna nel fastoso salone del Barocco di Palazzo Castromediano di Cavallino di Lecce è la più opportuna, essendo le opere inserite in un contesto perfettamente omogeneo per epoca e cultura.
L’esposizione è articolata in cinque sezioni tematiche che corrispondono ai diversi generi pittorici presenti nel Seicento: dalla Pittura di Ritratto tesa a celebrare i personaggi più importanti delle casate, alla Pittura di Paesaggio e Veduta spesso con l’illustrazione dei feudi di famiglia, alla Pittura Decorativa attraverso modelli e bozzetti per dipinti in chiese e cappelle private, alla Pittura da Quadreria per le collezioni private in palazzi e ville.
La mostra di Palazzo Castromediario di Cavallino è la prima in cui un nucleo significativo di dipinti del Museo del Barocco Romano viene esposto fuori dalla sua sede, l’esposizione verrà poi ospitata con alcune variazioni nel 2013 presso il Museo di Belle Arti di Buenos Aires.

 

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