Donne nelle istituzioni, anche il Parlamento europeo si esprime | T-Mag | il magazine di Tecnè

Donne nelle istituzioni, anche il Parlamento europeo si esprime

di Mirko Spadoni

Il board della Bce continuerà a non essere completo. Il Parlamento europeo ha infatti bocciato la candidatura del governatore della Banca centrale lussemburghese, Yves Mersch. Una bocciatura che però non è dovuta alle caratteristiche del candidato, tra l’altro suggerito dal presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker. I 325 pareri contrari espressi dal Parlamento europeo hanno infatti una motivazione differente: l’assenza di donne nel board dell’Eurotower. Dunque si è trattato di un voto di protesta, affinché il posto occupato fino al 31 maggio scorso dallo spagnolo Gonzalez Paramo venga assegnato ad una donna. Così che, come ha più volte chiesto il Parlamento europeo, l’equilibrio di genere venga rispettato nel board della Bce.
Ma il problema delle quote rosa e la scarsa rappresentanza di sesso femminile nel mondo delle istituzioni, non riguarda solo l’Eurotower. Riguarda le istituzioni a tutti i livelli, in Italia molto più che nelle altre parti di Europa.
Infatti, secondo il rapporto Una ricognizione storica e critica, presentato lo scorso anno e redatto da Lorella Cedroni, professoressa di Filosofia Politica all’Università La Sapienza di Roma, e Marina Calloni della Bicocca di Milano, l’Italia occupa il 54esimo posto su un campione di 188 Paesi per rappresentanza femminile in Parlamento. E tra i Paesi dell’Unione a 27 è addirittura quart’ultima.
Ma nel nostro Paese il gap di genere è un problema ancora più ampio: in Italia le donne hanno più difficoltà ad accedere nel mondo dellLavoro rispetto agli uomini. Anche una volta trovata un’occupazione, continuano a subire un trattamento diverso rispetto ai colleghi di sesso maschile, percependo stipendi più bassi.
Una scarsa rappresentanza femminile nel mondo delle istituzioni, dicevamo. Dovuta anche ad un certo tipo di mentalità che sembra caratterizzare gli italiani, poco inclini a vedere le donne nelle cosidette “stanze del potere”.
Secondo una ricerca condotta qualche tempo fa dall’istituto Tecnè, infatti, il 40% degli intervistati ritiene che sia meglio un uomo nelle vesti di presidente della Repubblica (contro il 16% che al Quirinale vedrebbe bene una donna), il 31% predilige la figura maschile anche a Palazzo Chigi (al 17% invece non dispiacerebbe avere una premier donna). È importante rilevare, tuttavia, che rispettivamente per il 43 e il 50% è indifferente chi sia a capo del governo e dello Stato, se un uomo o una donna.

 

Scrivi una replica

News

Ocse: “Da aumento tassi di interesse rischi per il debito pubblico”

L’incremento dei tassi di interesse pone una “sfida significativa” sui bilanci dei Paesi dell’area OCSE. Lo sottolinea l’OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo…

23 Feb 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Siria, oltre duemila persone morte a Ghouta negli ultimi tre mesi

Negli ultimi tre mesi, oltre duemila civili sono stati uccisi a Ghouta, l’area est di Damasco occupata dai cosiddetti ribelli, che il governo siriano sta…

23 Feb 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Corea del Nord, Trump: “Presto il pacchetto di sanzioni più grande di sempre”

“Stiamo lanciando il pacchetto di sanzioni contro la Corea del Nord più grande di sempre”. Lo ha annunciato il presidente degli Stati Uniti, Donald J.Trump.…

23 Feb 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Calcio, sorteggiati gli ottavi di finale: Lazio-Dinamo Kiev e Milan-Arsenal

A Nyon, in Svizzera, sono stati sorteggiati gli ottavi di finale di Europa League. La Lazio ha pescato gli ucraini della Dinamo Kiev mentre il…

23 Feb 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia