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La sfida degli editori a Google. Tassare gli articoli letti in rete

Germania e Italia stanno portando avanti il progetto, già promosso dal sindacato degli editori francesi, di tassare Google ogni qualvolta un articolo online viene letto attraverso il motore di ricerca.
L’iniziativa è frutto dello sconcerto degli editori in quanto ogni volta che un articolo viene letto, Google ci guadagna qualcosa al contrario degli editori che rimangono a bocca asciutta.
In una nota congiunta, diffusa da Fieg, Ipg, Bdzv e Vdz, si legge: “Gli editori italiani, francesi e tedeschi hanno deciso di avviare un’azione congiunta per la promozione e la tutela dei contenuti editoriali online.
Al fine di garantire lo sviluppo concorrenziale dell’attività di produzione di contenuti editoriali online e di assicurare a tutti i cittadini una informazione libera e di qualità, essi auspicano l’inserimento, nell’attuale quadro normativo dei rispettivi Paesi, di una disciplina che definisca un sistema di diritti di proprietà intellettuale idoneo ad incoraggiare su Internet forme di cooperazione virtuosa tra i titolari di diritti sui contenuti editoriali e gli operatori dell’industria digitale (in primo luogo, i motori di ricerca).
Gli editori italiani e francesi hanno deciso di agire di concerto, coordinando la propria azione di sensibilizzazione con quella dei colleghi tedeschi. Il tema della tutela dei contenuti editoriali e del riconoscimento agli editori di uno specifico diritto d’autore connesso alle attività di indicizzazione effettuate dai motori di ricerca diviene ora un problema urgente, comune a tre dei più grandi Paesi europei”.
Parte così una dura battaglia tra editori e motori di ricerca e la risposta di Google, il motore di ricerca per eccellenza, potrebbe essere quella di togliere gli articoli e i giornali online dai risultati.

 

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