“Il giornalismo si fa per il giornalismo, e per nessun’altra cosa” | T-Mag | il magazine di Tecnè

“Il giornalismo si fa per il giornalismo, e per nessun’altra cosa”

di Mirko Spadoni

Intendiamoci, non vogliamo insegnare il mestiere a nessuno. Anche noi, nel nostro piccolo e come redazione, non siamo esenti da errori, sviste e quant’altro.
Queste poche righe vogliono rappresentare solo una riflessione, che parte dal caso della notizia che non era notizia, quella della ragazza nera “bruciata viva” dal Ku Klux Klan ma che in realtà si era data fuoco da sola.
Ecco, questo episodio mette in luce alcuni aspetti di un certo modo di fare giornalismo. Quel rincorrere la notizia a tutti i costi con il solo scopo di creare il caso. Quell’aver per forza anche noi l’articoletto su un fatto o fattarello, senza aver la premura di verificarne l’effettiva notiziabilità.
Tutto ciò con un solo obiettivo: attirare più lettori, accaparrarsi quanti più clic possibili.
Nelle righe che seguono, leggerete un virgolettato. Le parole non sono nostre, ma le condividiamo e la loro paternità la sveleremo solo alla fine.
“Se qualcuno di voi vorrà fare questo mestiere sfuggite alla tentazione dello scoop! Ricordate che esso è la scorciatoia dei somari. Consente di arrivare prima, ma male. Il pubblico è uno strano animale, sembra uno che capisce poco ma si ricorda, e se vi giocate la sua fiducia siete perduti. Questa fiducia bisogna conquistarsela seriamente e faticosamente, giorno per giorno. Questo non ci mette al riparo dall’errore, ma impone l’obbligo di denunziare noi stessi, quando ci accorgiamo dell’errore, e di chiedere scusa al lettore. Se volete fare questo mestiere, ricordatevelo bene […]. La cosa fondamentale di un giornale è la cosiddetta audience. L’audience procura pubblicità, perché un giornale non deve solo vivere, ma deve anche produrre soldi, soprattutto se vuole essere indipendente. Un giornale che deve chiedere soldi a qualcuno è per forza di cose suo servo […]. E’ l’audience nelle sue forme più volgari che ci obbliga a involgarire il giornale, che per stampare deve battere questa strada. Questa strada però non ci conduce a niente. Noi avremo un giornalismo sempre peggiore perché sempre più in cerca di audience, sempre più in cerca di pubblicità e quindi sempre più portato ad assecondare i peggiori gusti del pubblico, invece di correggerli. Intendiamoci, il pubblico è sempre il nostro padrone, non si può prenderlo di petto, ma lo si deve educare. Senza mostrarlo però, perché non c’è niente di peggio degli atteggiamenti da mentori […]. Questo è l’impegno che dovete assolvere. Per farlo non c’è sofferenza che ve ne possa sconsigliare e questo mestiere è bellissimo. Non conduce a niente ma è bellissimo. Il giornalismo si fa per il giornalismo, e per nessun’altra cosa”.
Queste sono parole di Indro Montanelli, raccolte nel corso della sua ultima lezione di giornalismo tenuta all’Università di Torino. Era il 12 maggio del 1997.

 

Scrivi una replica

News

Lavoro, ipotesi contratti a tempo determinato più cari

I contratti a tempo determinato potrebbero essere più cari. È quanto si apprende da ambienti vicini al dossier, l’ipotesi è per ottenere l’obiettivo di incentivare…

22 Set 2017 / Nessun commento / Leggi tutto »

Corea del Nord, Trump: “Kim Jong Un è un pazzo che verrà messo alla prova”

Il dittatore della Corea del Nord è “un pazzo”. Lo ha scritto su Twitter il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il giorno dopo aver…

22 Set 2017 / Nessun commento / Leggi tutto »

Iran, Rohani: “Aumenteremo la nostra forza militare come deterrente”

“Aumenteremo la nostra forza militare come deterrente. Rafforzeremo le nostre capacità missilistiche”. Lo ha detto il presidente iraniano, Hassan Rohani, in un discorso trasmesso dalla…

22 Set 2017 / Nessun commento / Leggi tutto »

Messico, sale a 286 il bilancio delle vittime

Sale a 286 il bilancio delle vittime del terremoto in Messico. Lo ha reso noto il responsabile della Protezione Civile messicana. 148 persone sono morte…

22 Set 2017 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia