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Un ballo planetario contro la violenza sulle donne

di Matteo Buttaroni

Quello appena trascorso è stato un San Valentino all’insegna della lotta alla violenza sulle donne. Secondo dati raccolti dalla Polizia di Stato, solo nel 2010, ben 2.300 donne hanno subito lesioni personali, altre 7.000 hanno subito percosse e mentre altre 3.500 violenze sessuali. Sicuramente dati allarmanti e più volte trattati e analizzati da T-Mag. A quelli relativi alle violenze si aggiungono drammaticamente quelli legati ai femminicidi, numeri che con il passare del tempo continuano purtroppo a salire: “nel 2005 – fa sapere la Casa delle Donne di Bologna – le donne uccise in Italia furono 84. Con il passare degli anni sono aumentati i decessi, fino ad arrivare ai 120 del 2011 (ma il “record” è stato raggiunto nel 2010, 127 donne uccise). Nella maggior parte dei casi (70,83%) le vittime erano italiane così come i loro aguzzini (79,17%). La quasi totalità dei femicidi, inoltre, è avvenuta in famiglia. Marito (30,83%), convivente (6,67%), fidanzato (5,83%) e figlio (6,67%) sono le categorie più frequenti. Gli ex fidanzati rappresentano invece il 9,17% del campione. Dal rapporto si evince anche che la maggior parte delle vittime avevano un’età compresa tra i 36 e i 45 anni (23,16%), seguite da donne tra i 46 e i 60 anni (19,63%)”.
Il Cisv (Comunità impegno servizio volontariato) sottolinea che “più di cento paesi sono privi di una legislazione specifica contro la violenza domestica e più del 70% delle donne nel mondo sono state vittime nel corso della loro vita di violenza fisica o sessuale da parte di uomini”. E’ proprio per sostenere iniziative del genere che l’Italia, insieme a molti altri paesi, neo settembre del 2012 ha sottoscritto la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza domestica e contro le donne.
Questo anche perché finché non esisterà una legge specifica per condannare una tale violenza la donna non verrà tutelata in pieno, o meglio, non si farà tutelare nel modo giusto: come già spiegato da Michela Morizzo “il dato più inquietante è che solo il 18,2% delle vittime considera la violenza domestica un crimine, mentre per il 36% è un evento normale”.
E’ proprio a fronte di questi drammatici numeri che ieri si è deciso di manifestare contro ogni tipo di violenza nei confronti del popolo femminile. L’iniziativa, mossa sotto il nome di One billion rising, consisteva in una serie di flash mob sparsi per il mondo. All’iniziativa hanno preso parte 202 Paesi, oltre a cinquemila associazioni, tutti uniti sotto lo slogan Un miliardo di donne stuprate sono un’atrocità, un miliardo di donne che ballano sono una rivoluzione.
Di seguito alcuni video legati all’iniziativa.

Anche Luciana Littizzetto, durante la puntata di giovedì del Festival di Sanremo, ha aderito a suo modo all’iniziativa.

 

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