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Roma e l’urgenza di nuove idee

di Andrea Ferraretto e Salvatore Monni

velocity_2013Finalmente Roma ha un nuovo Governo. Un Governo giovane, rosa e competente insomma un Governo che lascia ben sperare per il futuro della nostra città. Ma questo non basta, non ora non in questo periodo di crisi profonda, ora dopo il cambio di Governo a Roma servono anche idee nuove capaci di disegnare politiche nuove. Ma cosa vuol dire in concreto idee nuove? Per esempio “garantire la migliore qualità della vita per i bambini deve essere l’obiettivo primario: i bambini sono il nostro futuro e solamente se cresceranno in un ambiente sano e accogliente potremo avere domani degli adulti responsabili”. A dichiararlo è stato il vicesindaco di Vienna, Maria Vassilakou, aprendo i lavori di Velo-City 2013, l’annuale riunione delle città impegnate per favorire la mobilità nuova, puntando sulle Velò, le biciclette e la sostenibilità ambientale. Una sfida importante, capace di mettere in campo investimenti e capacità di ripensare alle città e all’uso degli spazi urbani per favorire lo sviluppo e l’inclusione sociale. L’idea di mettere al centro dell’azione politica per le città i bambini è il tratto distintivo di una scelta strategica che esce dal confine dell’orizzonte elettorale e vuol porre le basi per un cambiamento epocale, con al centro le persone e il loro bisogno di futuro, per vivere in città a misura d’uomo. Ecco un esempio di idee che possono e devono trovare cittadinanza anche dalla nuova Giunta di Roma, guidata da Ignazio Marino: per abbandonare una logica fatta di programmi di breve periodo, con l’ambiente posto sempre in evidenza come un problema, come un’emergenza. Investire nella qualità ambientale, nella cura e nella manutenzione, nel rispetto delle regole, significa, innanzitutto, costruire e rafforzare il capitale sociale di una collettività, costruendo, realmente, le basi per una comunità di cittadini consapevoli e partecipi della vita della propria città. Non è solo un problema di come gestire il trasporto, la raccolta dei rifiuti o il decoro urbano: è l’esigenza, piuttosto, di ricollocare gli individui al centro dell’agenda di governo, attuando scelte che servono per innovare e rendere più forte e competitiva l’area metropolitana. Un luogo dove vivere, lavorare, studiare, sia possibile godendo di una città più efficiente e funzionale, abbandonando una logica di corto respiro che intende risolvere tutto affidandolo alle soluzioni che il singolo è capace di escogitare: una città dove i diritti non siano scambiati per favori. Per farlo non è sufficiente realizzare un parco-giochi in più: serve restituire la città alle persone, ampliando la partecipazione e innovando il modo di governare e gestire i servizi pubblici e gli spazi urbani. Smart city, energia rinnovabile, mobilità nuova, verde urbano e gestione dei rifiuti, non possono essere solo capitoli di un bilancio di previsione ma devono diventare elementi costitutivi capaci di indirizzare il cambiamento, abbandonando logiche del passato, chiuse in approcci settoriali e privi di programmazione. Occorre ripensare la città, riportando l’urbanistica tra gli strumenti di governo non solo per quanto attiene allo sviluppo dei quartieri ma facendola diventare luogo di programmazione e di disegno dello sviluppo della comunità, definendo le esigenze di trasporto, mobilità, accesso ai servizi e al verde. Non bastano le persone pur capaci, giovani e donne, anche se la premessa è ovviamente buona, ciò che serve, nel 2013, per cambiare davvero, è riuscire a comprendere che lo sviluppo e la competitività di Roma può passare soltanto attraverso la capacità di generare nuove idee.

 

1 Commento per “Roma e l’urgenza di nuove idee”

  1. Stefano Gazziano

    Posso offrire i miei 50 cent di idea? Su mobilità e pressione fiscale, declinata in una questione di rilevantissima importanza per tutti noi : le multe stradali. Sono folli e vassatorie, nulla hanno a che fare con il miglioramento della mobilità ed essenzialmente servono per fare cassa. La legalità va fatta rispettare, ovvio, particolarmente giusto con i Romani, ci vuole puo’ rileggersi Tito Livio quandon racconta la ricostruzione dopo Brenno (le oche del campidoglio). E allora ?

    Proposta: la sospensione condizionale delle multe erogate. Fermi tutti i pagamenti, ma alla prossima multa si paga tutto anche quelle di prima.

    Mi pare di poter azzardare un enorme consenso tra i Romani, e verosimilmente un immediato miglioramento della legalita’ 🙂

    Rinnovo gli auguri e speriamo a presto.

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