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Il piano “Destinazione Italia” per gli investimenti esteri

enrico_lettaTra le maggiori lacune del nostro sistema economico sicuramente l’incapacità di attrarre investimenti esteri nel nostro Paese. Una condizione, che di fatto ha rallentato la nostra economia rispetto ai maggiori partner europei, su cui il governo cerca di rimediare attraverso il piano Destinazione Italia. Il progetto è stato presentato in Cdm nella giornata di giovedì e consta di alcuni specifici obiettivi come la più efficiente sburocratizzazione delle procedure per ottenere le opportune autorizzazioni, la riduzione della tassazione del lavoro, la rideterminazione delle sanzioni tributarie, la revisione della disciplina della “black list” fiscale, l’attuazione della strategia energetica nazionale per abbassare il prezzo dell’energia elettrica e del gas, il rafforzamento del tribunale delle imprese.
Lo scopo, si legge nella nota di Palazzo Chigi, è creare le condizioni affinché l’Italia sia “un Paese che valorizza i propri asset”. Le misure per ottenere il risultato sono la valorizzazione delle società partecipate dallo Stato attraverso un piano di dismissioni, nuove forme di finanziamento alle Pmi,
rivitalizzazione del mercato azionario, investimenti per sostenere le micro, le piccole e le medie imprese del made in Italy, la promozione del turismo e la valorizzazione del patrimonio culturale, la liberalizzazione del mercato delle locazioni a uso non abitativo, il cambio di destinazione d’uso degli immobili, il credito d’imposta per ricerca e sviluppo, un maggiore sostegno agli spin-off di università e ricerca, la creazione di un meccanismo di reazione rapida per far fronte alle crisi aziendali, lo sviluppo dei partenariati pubblico-privati nel campo delle infrastrutture.
Riparte perciò un percorso di privatizzazioni, ma come ha avvertito il premier Enrico Letta. Al fine di centrare il traguardo prefissato, il governo intende sviluppare un programma di promozione all’estero delle opportunità di investimenti offerte dal nostro Paese e la ricerca di potenziali investitori sono complementari agli interventi di miglioramento del business environment in Italia.
La tersa fase, infine, quella di accompagnamento: “il governo intende riformare la governance dell’attrazione degli investimenti in Italia, creando un ente unico preposto a fare da tutor all’investitore straniero raccordandosi con la rete estera per la promozione internazionale e con le Regioni per la parte di loro competenza”.

 

1 Commento per “Il piano “Destinazione Italia” per gli investimenti esteri”

  1. […] della Camera dei Deputati ha dato il via libera al dl Destinazione Italia. Il decreto, che ha ottenuto 320 voti a favore, 194 contrari e un astenuto, passerà ora al Senato […]

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