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Come va il mercato della musica digitale

di Matteo Buttaroni

musica digitaleNonostante quella della vendita digitale di album musicali sia stata una crescita che ha caratterizzato il mercato degli ultimi anni, grazie a servizi come iTunes e Amazon, il 2013 ha segnato per la prima volta un calo, sebbene lieve. Stando infatti ai dati elaborati da Nielsen Soundscan sul mercato musicale statunitense, il digital download ha registrato una decrescita dello 0,08%, passando dalle 117,68 milioni di unità vendute nel 2012 alle 117,58 milioni del 2013.
Le vendite di dischi, sia in versione digitale che in supporti fisici, sono scese dell’8,4% passando da 315,96 milioni a 289,41 milioni. Come già detto le vendite di album digitale sono scese dello 0,08% mentre quelle di cd sono scese del 14%. Contro tendenza le vendite di vinili che hanno riportato un incremento del 33%.
Quest’inversione di tendenza da parte delle vendite di musica digitale è dovuto, presumibilmente, alla crescita dei servizi per la fruizione legale di musica in streaming. Piattaforme quindi, come Spotify o la stessa piattaforma statunitense Pandora, che consentono di ascoltare la musica direttamente in rete senza dover scaricare file sul proprio dispositivo, fisso o mobile che sia.
Prendiamo Pandora ad esempio: la web radio statunitense, a dicembre 2013, ha registrato una crescita degli utenti attivi del 13% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Un dato, che in termini di unità, ha portato gli utenti attivi a raggiungere quota 76,2 milioni. Parallelamente sono cresciute le ore di ascolto mensili, salite a 1,58 miliardi. Dati che si sono riflessi ovviamente sulla quota del mercato radiofonico di Pandora: un punto percentuale in più rispetto a dicembre 2012, raggiungendo l’8,6%. Una serie di aumenti, questi elencati, che hanno fatto sì che il titolo in borsa del servizio schizzasse del 14%, arrivando ad una capitalizzazione di 6,1 miliardi di dollari.
Se per i dati relativi al mercato musicale italiano bisogna ancora aspettare, possiamo dedicarci un momento al mercato britannico. La Official Charts Company, a testimonianza del l’ascesa dei servizi che offrono musica in streaming, sottolinea un dato sintomatico del calo delle vendite: nel 2012 furono trasmesse via streaming 3,7 miliardi di canzoni a fronte delle 7,4 miliardi del 2013. Si tratta di un mercato che nel Regno Unito vale 103 milioni di sterline e rappresenta il 10% di tutte le vendite musicali.
Più lenta invece la crescita del mercato del download: si parla di un incremento del 6,8% per un totale di 32,6 milioni di album scaricati.
Per quanto riguarda i supporti fisici, le vendite di cd Uk sono scese del 12,8%. Bene invece il vinile che rispetto al 2012 ha raddoppiato le vendite.

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