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Impeachment: cosa è, come funziona

beppe_grillo“Faccia il suo corso”. Così, lapidario, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha commentato la richiesta di impeachment presentata dal Movimento 5 Stelle. Ma, con ogni probabilità, i grillini non potranno contare sui voti necessari per avviare l’iter. Nel caso italiano, innanzi tutto, è opportuno parlare di stato d’accusa, che la Costituzione contempla all’articolo 90: “Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri”.
“Il Presidente della Repubblica in carica – si legge nel testo del M5S – non sta svolgendo il suo mandato, in armonia con i compiti e le funzioni assegnatigli dalla Costituzione e rinvenibili nei suoi supremi principi. Gli atti e i fatti summenzionati svelano la commissione di comportamenti sanzionabili, di natura dolosa, attraverso cui il Capo dello Stato ha non solo abusato dei suoi poteri e violato i suoi doveri ma, nei fatti, ha radicalmente alterato il sistema costituzionale repubblicano”. Sono sei i capi di accusa a detta dei grillini (sintetizzando): Espropriazione della funzione legislativa del Parlamento e abuso della decretazione d’urgenza; Riforma della Costituzione e del sistema elettorale; Mancato esercizio del potere di rinvio presidenziale; Seconda elezione del Presidente della Repubblica; Improprio esercizio del potere di grazia; Rapporto con la magistratura: processo Stato-mafia.
Il capo dello Stato, è bene precisare, può essere giudicato per i reati di alto tradimento o di attentato alla Costituzione. Venti componenti, tra senatori e deputati, stabiliscono se le accuse vanno sottoposte all’attenzione del Parlamento in seduta comune o archiviate. Ipotizzando che il comitato accolga le istanze presentate, servirà poi la maggioranza assoluta del Parlamento per avviare l’intera procedura. A giudicare il presidente della Repubblica è però la Corte Costituzionale. Come spiega Marcello Gelardini su La Repubblica, “ai 15 componenti cosiddetti ‘togati’, che formano la Corte propriamente eletta, si aggiungono altri 16 membri estratti a sorte dallo speciale ‘elenco di cittadini aventi i requisiti per l’eleggibilità a Senatore’, che il Parlamento compila ogni nove anni mediante elezione con le stesse modalità stabilite per la nomina dei giudici costituzionali ordinari (in seduta comune e a maggioranza dei 2/3 dei componenti). Ma non è finita, perché ai 31 ‘giudici’ si aggregano i cosiddetti ‘Commissari d’accusa’ (uno o più di uno) eletti dal Parlamento, tra i propri membri, per sostenere le accuse a carico del presidente della Repubblica”.
“A questo punto – si spiega ancora – parte il processo vero e proprio, che si svolge come un classico procedimento penale (con udienze, testimonianze, interrogatori, dibattimento) al termine del quale la Consulta emette una sentenza con cui dichiara la destituzione del Presidente oppure lo assolve dai capi d’accusa. Una sentenza che sarà inappellabile, come tutte le decisioni della Corte Costituzionale”.
L’impeachment è un istituto che ha origine nel diritto anglosassone.

 

1 Commento per “Impeachment: cosa è, come funziona”

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