Le ultime dalla Scozia | T-Mag | il magazine di Tecnè

Le ultime dalla Scozia

di Fabio Germani

edimburgo_scoziaL’ultimo sondaggio YouGov diffuso domenica ha rilevato per la prima volta il vantaggio dei fautori del sì alla separazione della Scozia. E come effetto immediato la sterlina è crollata perdendo l’1% sul dollaro e sull’euro, facendo registrare la maggior flessione da un anno. Da un po’ di tempo si guarda al referendum scozzese con una certa apprensione. Di sicuro a Londra, dove sono convinti che proseguire uniti, pur concedendo qualcosa (ad esempio una maggiore indipendenza fiscale), convenga a tutti. Ma anche a Bruxelles, ché una Scozia del tutto autonoma ridisegna i contorni della geografia europea.
Fino a qualche giorno fa – del sondaggio si parlava – il fronte del no (Better Together) era staccato, e non di poco, dagli indipendentisti guidati dal premier scozzese, Alex Salmond. Secondo YouGov le parti si sono invertite e ora i secondi sono in vantaggio 51 a 49. È la conferma che fino all’ultimo sarà un testa a testa, alla luce inoltre della rilevazione dell’istituto TNS secondo cui il no sarebbe al 39% e il sì al 38%. Dunque immaginare dopo il 18 settembre – la data in cui è in programma la consultazione – una Scozia “staccata” dal Regno Unito non è più utopia. Nell’eventualità, cosa cambierebbe? Difficile a dirsi.
Per quanto riguarda l’adesione all’Unione europea è assai probabile che la Scozia debba intraprendere il canonico iter, ma il punto non è stato ancora chiarito granché. Il problema più grande, o almeno quello più dibattuto, è: quale moneta adottare? L’euro in caso? La sterlina? Nel primo dibattito tv sul tema, Salmond non ha avuto dubbi nell’indicare la sterlina quale moneta nazionale. La terza ipotesi è l’introduzione di una nuova moneta, che avverrebbe però gradualmente. Nel giro di qualche anno.
Resta in piedi la questione petrolio di Aberdeen, cavallo di battaglia di quanti da sempre hanno auspicato una separazione per beneficiare della ricchezza nel Mare del Nord. Anche qui è stata una guerra di numeri nelle ultime settimane. Londra sostiene che i proventi dal petrolio siano quantificabili in 61,6 miliardi di sterline (circa 77 miliardi di euro) tra il 2014 e il 2041. Pochi, in fondo, per giustificare un interesse così ampio. Ma Edimburgo ha prontamente risposto tramite l’organizzazione di imprese N-56 che la Scozia potrà guadagnare almeno 365 miliardi di sterline (456 miliardi di euro) dall’estrazione e dal commercio dell’oro nero.
Il premier britannico David Cameron, intanto, è molto impegnato in questi giorni di campagna elettorale. L’inquilino di Downing Street teme (giustamente) che la vittoria del sì possa danneggiare non solo l’economia del Regno, ma anche la sua immagine e il governo. Le preoccupazioni, poi, sono giunte anche a Buckingham Palace tanto che i beninformati raccontano di una regina Elisabetta piuttosto in ansia per l’esito del voto. La Scozia, che indipendente per davvero lo diventerebbe a partire dal 2016, intende comunque riconoscere la regina come sovrano (dunque diffidate di chi dice in queste ore che Elisabetta dovrà mostrare il passaporto per fare ingresso a Holyrood Palace, residenza ufficiale di Sua Maestà a Edimburgo). Inoltre, ha assicurato Salmond, la Scozia si doterà di una nuova Costituzione. Per il momento ce n’è una provvisoria, online. A Edimburgo si sono portati avanti con il lavoro. Hai visto mai.

segui @fabiogermani

 

1 Commento per “Le ultime dalla Scozia”

  1. […] nostro speciale sulla Scozia La Scozia alla prova del referendum (18 settembre 2014) Le ultime dalla Scozia (09 settembre 2014) Conviene alla Scozia l’indipendenza? (06 agosto 2014) Crisi economia e […]

Scrivi una replica

News

Oxfam: «In italia 430mila attività irregolari nell’agricoltura»

«Milioni di donne e di uomini che ogni giorno lavorano in tutto il mondo e in Italia per portare il cibo sulle nostre tavole sono…

21 Giu 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Inps: «23,8 milioni di ore di cig, in calo del 39% su base annuale»

Nell’Osservatorio di statistica dell’Inps sulla cassa integrazione emerge che «a maggio sono arrivate all’Inps richieste per 23,8 milioni di ore di cassa integrazione con un…

21 Giu 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Martina: «Serve una nuova sinistra. Questo è un esecutivo di estrema destra»

«Serve una nuova sinistra, serve un nuovo impegno di centrosinistra nelle politiche, nelle scelte che si stanno compiendo. Questo è un governo di destra, per…

21 Giu 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Maturità 2018, al via la seconda prova: Aristotele al classico

Sono oltre 500mila i studenti che stanno affrontando la seconda prova di maturità. Al classico l’esame è su Aristotele e l’Etica Nicomachea. Allo scientifico i…

21 Giu 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia