L’andamento del mercato immobiliare | T-Mag | il magazine di Tecnè

L’andamento del mercato immobiliare

di Mirko Spadoni

immobiliareUna ripresa vera e propria è forse ancora lontana. Dal 2006 ad oggi, il mercato immobiliare italiano vive infatti in uno stato di perdurante difficoltà. Eppure alcuni segnali registrati recentemente (nel terzo trimestre il numero degli immobili compravenduti è aumentato mentre il prezzo delle abitazioni acquistate è diminuito) lasciano comunque ben sperare.
Nel terzo trimestre del 2014 i prezzi delle abitazioni acquistate, sia per fini abitativi sia per investimenti, sono calati dello 0,5% su base trimestrale (la riduzione più contenuta dal quarto trimestre del 2011, fa notare l’ISTAT) e del 3,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il calo, spiega l’Istituto di statistica, dipende esclusivamente dalla diminuzione dei prezzi delle abitazioni esistenti (-0,7%). Mentre per le abitazioni nuove si registra un aumento dei prezzi rispetto al trimestre precedente (+0,7%): il primo dopo due anni. L’ISTAT ha quindi certificato, seppur attraverso dati ancora provvisori, una riduzione dei prezzi che, rendendo più conveniente l’acquisto degli immobili, potrebbe aver in parte incentivato la recente crescita registrata dall’osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate: tra luglio e settembre, il totale delle compravendite è infatti aumentato del 3,6% su base annua. Dal terzo trimestre del 2006, fa notare comunque l’Agenzia delle Entrate, è in atto un prolungato “andamento mediamente negativo” del mercato degli immobili.
Inciso: i dati riferiti dall’Agenzia delle Entrate potrebbero differire da quelli dell’ISTAT. Il motivo? Nel fornire un bilancio complessivo sullo stato di salute del mercato immobiliare, l’Istituto di statistica nazionale prende in considerazione il numero di convenzioni contenute negli atti notarili, che pertanto possono riguardare una o più unità immobiliari.
Complessivamente il mercato immobiliare italiano vive quindi momenti difficili. Eppure il 2014 potrebbe rappresentare l’anno di svolta, secondo l’istituto di ricerca Nomisma: a livello nazionale, gli scambi di abitazioni dovrebbero infatti crescere del 3,7%. Un dato (positivo) eppure lontano dalle precedenti “inversioni cicliche” registrate nel 1985 (+17%) e nel 1997 (+9%). A cosa dobbiamo così tante difficoltà? Secondo la Banca d’Italia, IMU e TASI potrebbero aver inciso negativamente sulla scelta se acquistare o meno un’immobile.
L’andamento del mercato immobiliare, sostiene infatti via Nazionale nel suo Rapporto sulla stabilità finanziaria, potrebbe essere stato influenzato dai rischi legati alla normativa fiscale, modificata in più occasioni nel corso degli ultimi anni e che ha richiesto agli italiani un esborso maggiore rispetto al passato: secondo l’Associazione nazionale costruttori edili (ANCE) le imposte sulla casa sono infatti cresciute, passando dai 9 miliardi di euro dell’ICI del 2011 ai 24 miliardi di IMU-TASI del 2014.
Inoltre, la persistente stagnazione del mercato immobiliare si ripercuote anche sul settore edile: dall’inizio della crisi economica ad oggi, sono andati persi 64 miliardi di euro in investimenti mentre sono stati bruciati ben 552 mila posti di lavoro e che, sempre secondo l’ANCE, diventano 790 mila se si considerano anche i settori collegati alle costruzioni. Infine, 16 mila sono state le aziende costrette a chiudere i battenti.

(Articolo pubblicato l’8 gennaio 2015 su Tgcom24)

 

Scrivi una replica

News

Unione petrolifera: “Consumi in calo nel 2017 dell’1,6%”

“Nel 2017 i consumi petroliferi sono stati pari a 58,5 milioni di tonnellate, con un decremento dell’1,6% (-932.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2016.…

18 Gen 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Stati Uniti, sussidi disoccupazione ai minimi dal 1973

Sono calate di 41.000 unità le richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti la scorsa settimana, toccando quota 220.000 e segnando i minimi dal…

18 Gen 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Ue: “Iva, meno burocrazia per le pmi”

“Più flessibilità e norme comuni sull’Iva per gli Stati, agevolazioni e meno burocrazia per le pmi”. È questa l’ultima misura avanzata dalla Commissione Ue nel…

18 Gen 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Banche, Commissione europea: “In Italia ottimi progressi sugli Npl”

Tra i Paesi dell’Unione europea, l’Italia è tra quelli che hanno ottenuto i risultati migliori nella riduzione della propria quota di Npl, i crediti deteriorati.…

18 Gen 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia