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Mercato del lusso in crescita anche nel 2014

shopping_acquistiNonostante la crisi economica, e la conseguente contrazione dei consumi, il mercato del lusso europeo non ha subito particolari scossoni nell’anno appena trascorso, né tanto meno sembra aperto a rischi per il 2015. Sono molti i fattori che, oltre alla crisi finanziaria, hanno rischiato di mettere i bastoni tra le ruote al mercato del lusso. Aree strategiche per il mercato sono state teatro, e lo sono ancora, di tensioni geopolitiche; i flussi turistici sono entrati in una fase di stallo e le importazioni cinesi (da sempre protagonista mondiale nel mercato del lusso) sono scese dell’1%.
Nonostante tutto ciò il mercato del lusso ha confermato il trend già visto negli ultimi anni, chiudendo anche il 2014 in crescita (i ricavi si sono presentati a +2% a tassi correnti e +5% tassi costanti sull’anno precedente), sebbene in leggero rallentamento rispetto al 2013 (quando i ricavi crebbero del 5% e del 7% sul 2012). La spesa per il lusso si è attestata a 223 miliardi di euro.
Secondo le stime sul mercato di Bernstein Research l’anno in corso dovrebbe chiudersi con una crescita media del 5%. A dar forza alla performance saranno soprattutto i gioielli, per cui si attende una crescita dell’8%; i prodotti in pelle, per i quali le stime indicano un +7% nel corso dell’anno; e le scarpe, anche in questo caso le attese indicano un +8%. I mercati che riporteranno la crescita maggiore saranno quelli emergenti (+6%), mentre si attende un dato appena più modesto per quelli già avviati (+4%).
Uno studio redatto dall’istituto di ricerca Bain, intitolato Bain Worldwide Market Monitor, oltre a confermare le stime per il 2015 e i risultati del 2014, spiega che tra il 1995 e il 2013 il numero dei “clienti del lusso”, è più che triplicato, passando da 90 milioni a 330 milioni. Una cifra che entro il 2020 potrebbe arrivare a sfiorare le 400 milioni di persone, per una cifra di circa 300 miliardi di euro.
Il fatturato complessivo delle 75 aziende mondiali più virtuose è di quasi 172 miliardi di euro. Ben 23 di queste, spiega la Deloitte nel rapporto Global Powers of Luxury Goods (basandosi sui fatturati del 2012), sono italiane, il che rende il nostro Paese il più rappresentato all’interno della classifica. Il fatturato delle aziende italiane è pari al 18,6% del totale della top75. Importante sottolineare che la Francia, nonostante abbia meno della metà delle nostre aziende in graduatoria (undici), vanta il 27,4% del fatturato totale.
Luxottica è il primo gruppo per fatturato in Italia e il quarto nella classifica mondiale, con 9,113 miliardi di euro. Al primo posto della graduatoria generale si posiziona invece il gruppo francese LVMH, con i 21,060 miliardi di dollari di fatturato; segue la Compagnie Financiere Richemont Sa, con 12,391 miliardi di dollari; mentre al terzo posto troviamo la Estee Lauder Companies Inc, con 10,182 miliardi.

(articolo pubblicato il 15 gennaio 2015 su Tgcom24)

 

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