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Torna a crescere l’industria tessile-moda

Nel 2014 ha rallentato l’emorragia di aziende e addetti. Bene il commercio con l’estero e i consumi interni

modaDopo due anni di cali l’industria italiana del tessile, dell’abbigliamento e della moda ha finalmente registrato un’espansione nel 2014. E’ quanto riscontrato dal Sistema moda Italia di Confindustria che nel corso degli scorsi dodici mesi ha rilevato un aumento sia delle esportazioni che delle importazioni, con un conseguente restringimento del surplus commerciale.
Dopo il rallentamento registrato tra il 2010 e il 2011, dal +7,2% al +6,3% euro, nel 2012 l’industria tessile-moda ha riportato un crollo del fatturato pari a -3,2 punti percentuali, confermando un segno negativo anche l’anno seguente (-0,7%). Nel 2014 finalmente il settore è tornato in territorio positivo mettendo a segno una crescita del 2,7%, rimanendo, però, ancora al di sotto dei livelli del 2011. Lo scorso anno, infatti, il fatturato si è attestato a 52,066 miliardi di euro contro i 52,768 miliardi di euro del 2011.
Per l’anno in corso il Sistema moda Italia stima una crescita del fatturato del 3,8%.
Una dinamica simile è emersa anche dal commercio con l’estero: le esportazioni tra il 2010 e il 2012 hanno subito un brusco rallentamento (nel 2010 il dato si attestava al +10,6%, nel 2011 al +9,4% e nel 2012 al +0,2%), con una ripresa nel 2013 (+1,7%) consolidata poi nel 2014 (+3,8%). Sul fronte dell’import, nello stesso periodo, si è assistito ad un crollo: le importazioni sono scese dal +17,1% del 2010 al -10,9% del 2012 (passando per il +9,6% del 2011), nel 2013 si è verificato un rallentamento al -1,4%, tramutato poi in una crescita dell’8% lo scorso anno.
L’effetto combinato dei flussi commerciali in uscita e in ingresso dal nostro Paese – spiegano dal Smi – ha determinato nel 2014 un lieve assottigliamento del surplus con l’estero. Il saldo è infatti sceso del 3,9% rispetto all’anno precedente (quando si registrò un +8,1% sul 2012).
Una ripresa ha interessato poi il consumo apparente (che comprende i consumi finali delle famiglie italiane e la domanda intermedia intra-filiera): dal -10,1% del 2012, l’indice ha rallentato al -3% nel 2013, per crescere di un modesto 0,3% lo scorso anno.
Negli ultimi tre anni presi in esame dall’indagine per il settore tessile-moda si assiste ad un rallentamento nella diminuzione delle aziende attive e degli addetti. Mentre le prime sono passate dal -3,5% del 2012 al -2% del 2014 (passando dal -2,9% del 2013), i secondi sono passati dal -5,3% del 2012 al -1,4% del 2014 (-2,6% nel 2013).

(articolo pubblicato il 10 giugno su Tgcom24)

 

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