Pubblico e privato, le differenze salariali | T-Mag | il magazine di Tecnè

Pubblico e privato, le differenze salariali

soldi-euroLa Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il blocco dei contratti e degli stipendi della Pubblica amministrazione (P.a.) introdotto nel 2010. Tuttavia la decisione avrà effetti sui conti pubblici a partire soltanto dal prossimo anno: la sentenza non ha valore retroattivo. Dal 2016 riprenderanno dunque gli adeguamenti e gli scatti dei salari dei dipendenti della P.a, che – secondo una stima dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, diffusa solo qualche giorno fa – percepiscono una paga mediamente superiore a quella dei dipendenti del settore privato. Vediamo di quanto.
Stando ai calcoli della Cgia di Mestre, che ha confrontato le retribuzioni medie lorde dei dipendenti pubblici con quelle dei privati, ogni anno i primi guadagnano circa 2 mila euro in più rispetto ai secondi. Nel 2014 i lavoratori stipendiati dallo Stato, perché impiegati negli enti previdenziali, nelle Amministrazioni locali o in quelle centrali, hanno percepito mediamente 34.286 euro contro i 32.315 euro lordi dei dipendenti del settore privato.
Nel periodo compreso tra il 1995 e il 2014, infatti, gli stipendi sono cresciuti del 70% sia per i dipendenti pubblici sia per quelli privati: i primi sono passati dai 20.295 euro del ’95 ai 34.286 dello scorso anno; nel 2014 i secondi, invece, hanno guadagnato 32.315 euro contro i 19.147 di vent’anni fa. Tuttavia i salari sono cresciuti a ritmi diversi: tra il 1995 e il 2014, infatti, l’incremento nel privato è stato del 58,9% mentre nel pubblico l’aumento è stato del 70,8%.
Una crescita interrotta con l’introduzione del blocco degli stipendi che, pur avendo contribuito a ridurre la spesa pubblica, ha avuto effetti negativi specialmente sui dipendenti della Pubblica amministrazione che percepiscono le retribuzioni più basse. Nell’ultimo ventennio, osserva la Cgia di Mestre, queste ultime sono cresciute molto meno dei livelli retributivi medio alti.
Del resto le retribuzioni degli statali – come quelli dei lavoratori privati – variano a seconda dell’impiego svolto e dell’ente per il quale lavorano: i dipendenti degli enti previdenziali (Inps ed Inail) percepiscono le paghe più consistenti (nel 2014 il dato medio lordo è stato pari a 44.199 euro). I lavoratori delle Amministrazioni locali (Comuni, Province e Regioni) e quelli delle Amministrazioni centrali, invece, guadagnano in media relativamente di meno: 35.651 e 33.003 euro lordi ogni anno.

(l’articolo è stato pubblicato il 26 giugno 2015 su Tgcom24)

 

Scrivi una replica

News

Commercio, a giugno export dei prodotti industriali in crescita

«A giugno 2018 si stima una crescita congiunturale per le esportazioni (+4,6%) e un più contenuto aumento per le importazioni (+0,3%). Il sostenuto incremento congiunturale…

10 Ago 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Regno Unito, nel secondo trimestre Pil in crescita dello 0,4% su base mensile

Nel secondo trimestre 2018, il Prodotto interno lordo del Regno Unito è cresciuto dello 0,4% su base mensile. Lo rende noto l’Office for Nationals Statistics,…

10 Ago 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Giappone, Pil in crescita dello 0,5% nel secondo trimestre

Il Pil del Giappone nel secondo trimestre del 2018 ha registrato una crescita dello 0,5% su base trimestrale e dell’1,9% su base annuale. I dati…

10 Ago 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Trump: «Usa raddoppia dazi su metalli della Turchia, passando dal 10 al 20%»

«Ho appena autorizzato un raddoppio dei dazi sull’acciaio e l’alluminio della Turchia in quanto la loro valuta, la lira turca, è in rapido calo nei…

10 Ago 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia