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L’agricoltura attira i giovani under 35

agricoltura_lavoroDal punto di vista occupazionale quello dell’agricoltura è il settore di attività economica che meglio di altri ha trainato il mercato del lavoro negli anni della crisi economica. Ciò è avvenuto soprattutto tra i giovani, spesso under 35, particolarmente dediti alla ricerca e all’innovazione nel lavoro dei campi.
Oggi l’agricoltura, infatti, è tra i settori più innovativi, ad alto contenuto tecnologico, dove competenze ed efficienza sono requisiti fondamentali. Insomma, non deve stupire se – dati Censis – a credere nelle potenzialità dell’agricoltura nell’ultimo periodo siano stati molti imprenditori. In termini percentuali il 10,1% di quelli che hanno avviato un’impresa negli ultimi tre anni, ha deciso di farlo nel settore agricolo.
Per quanto riguarda il lavoro la Coldiretti, in uno studio presentato recentemente, parla di vero e proprio aumento record. Nel 2015 la quota di giovani under 35 è cresciuta del 12%, un incremento che si spiega, secondo la Coldiretti, con la capacità del settore di offrire prospettive di lavoro sia a chi vuole intraprendere un’attività con idee innovative sia a chi vuole trovare un’occupazione anche temporanea.
Inoltre l’aumento dei giovani impiegati nel settore agricolo ha fatto registrare un ulteriore incremento del 6,2% tra gli occupati in questo ambito, soglia dieci volte superiore al valore medio totale dell’intera economia nel primo trimestre dell’anno.
Dunque, afferma ancora la Coldiretti in un sondaggio in collaborazione con Ixè, il trend positivo è stato colto dalle nuove generazioni, con più di due giovani italiani su tre (pari al 68%) che “sognano” di lavorare d’estate in campagna, partecipando alla raccolta della frutta o alla vendemmia. Spiega Coldiretti: “Per gli studenti lavorare nei campi significa, oltre che prendere contatto con il mondo del lavoro, anche fare un’esperienza diretta in simbiosi con la natura, i suoi prodotti e una cultura che hanno fatto dell’Italia un Paese da primato a livello internazionale nell’offerta di alimenti e vini di qualità”. Non a caso nel corso dell’estate 2015 si stima che quasi 200 mila giovani possano trovare lavoro in agricoltura.
Nello studio Censis per la Confederazione italiana agricoltori (Cia) già citato, a conferma dell’andamento occupazionale positivo in ambito agricolo, si osserva che, dal 2010, sono nate 106 mila aziende agricole e 11 mila impegnate nell’agroalimentare. A partire da quel momento sono stati 17 mila i giovani con meno di 30 anni ad avere avviato un’impresa agricola e su cento start up attive 15 sono state create da giovanissimi per un contributo complessivo che, soltanto nel settore agroalimentare, vale il 18,3% del totale.

(articolo pubblicato il 20 luglio 2015 su Tgcom24)

 

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