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Mercato immobiliare, a caccia di affari in Grecia

di Fabio Germani

greciaPartiamo da un presupposto: la crisi ellenica, pur nella sua gravità, non condizionerà il mercato immobiliare europeo nel 2015. Un mercato che, è bene ricordare, ha mostrato importanti segnali di vitalità nel corso del 2014 e che consoliderà la risalita proprio quest’anno.
Al limite, ipotizzando uno scenario non così favorevole, saranno le condizioni economiche dei singoli Stati e il perdurare dell’elevato tasso di disoccupazione in alcune realtà ad avere un impatto negativo sul mercato immobiliare.
Prendiamo i numeri. Stando alle analisi di Scenari Immobiliari, i risultati dei primi sei mesi del 2015 fanno pensare ad un anno in crescita per il settore, con il fatturato che chiuderà in positivo, specialmente per quanto riguarda i cinque principali paesi dell’Ue. L’aumento atteso, infatti, considerando i primi cinque mercati, è del 3,4%. In questo senso l’Italia potrebbe aumentare il fatturato del 3,7% – l’anno scorso è stato pari a 108 miliardi di euro – a livelli superiori di Francia e Germania che dovrebbero attestarsi rispettivamente all’1,4% e al 2%. In Inghilterra il fatturato dovrebbe invece crescere del 5,4%, del 4,7% infine in Spagna.
Il dato non deve, tuttavia, confondere le idee. L’Italia necessiterebbe di valori più alti per tornare ai livelli di anni fa, ma il +3,7% atteso resta allo stesso tempo un segnale di ripartenza. Tutt’altra questione riguarda lo sbocco estero per gli italiani, e qui torna in gioco la Grecia.
Secondo il report, più recente stavolta, di Scenari Immobiliari tanti nostri connazionali potrebbero essere interessati ad acquistare immobili nel paese ellenico. Questo perché da un lato l’accordo tra la Grecia e l’Europa, nonostante le difficoltà del percorso, sta iniettando una rinnovata fiducia, dall’altro perché i prezzi delle case in Grecia sono scesi – e non di poco, escluse le località “top” tipo Santorini – in quanto tanti cittadini in difficoltà economica hanno intenzione di vendere.
Dunque dovremmo assistere, nell’arco dello stesso anno, a un’inversione di tendenza. La prima parte del 2015 è stata caratterizzata da un crollo degli acquisti, la seconda potrebbe riservare sorprese in questo senso. In generale, nel primo semestre 2015, gli italiani hanno comprato oltre 24 mila case oltrefrontiera (+9,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). A spingere la domanda, osserva Scenari Immobiliari, “c’è la forte liquidità disponibile e la ricerca di investimenti immobiliari a basso costo e posizionati in zone di mare, possibilmente nel Mediterraneo”. Nel 2014, non a caso, quattro acquisti su dieci sono stati realizzati tra Spagna, Francia e Grecia. Al contrario, la situazione politica dei Paesi arabi ha fermato un flusso di investimenti altrimenti in crescita in paesi come Egitto e Tunisia.
A questo punto lo stock di appartamenti invenduti in Grecia ammonta a circa 250 mila alloggi (la metà rispetto all’Italia), un fenomeno che Scenari Immobiliari definisce “Grex-in”. Secondo le stime il quadro potrebbe essere il seguente: entro la fine dell’anno dovrebbe verificarsi il superamento del numero di 50 mila compravendite oltrefrontiera, vale a dire il 10% in più sul 2014, attestandosi su livelli record. In questo modo gli italiani diventerebbero terzi in Europa per acquisti all’estero, dopo i tedeschi (circa 70 mila alloggi) e gli inglesi (55 mila).

(articolo pubblicato il 23 luglio 2015 su Tgcom24)

 

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