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Gli acquisti lowcost spingono i discount

spesa_consumi_famiglieNegli anni della crisi economica le abitudini di consumo delle famiglie italiane sono cambiate. Molto spesso le scelte sono ricadute sulla quantità dei prodotti acquistati, ma ancor più spesso sulla qualità. Secondo Unimpresa, infatti, anche nel 2015 (considerato ormai un anno di risalita e non più di crisi vera e propria), ben sei famiglie su dieci avrebbero provato almeno una volta i discount, mentre – secondo la Coldiretti – possono essere quantificate in tre milioni le famiglie che si sono recate nei discount nel 2014.
In effetti i dati relativi alle vendite al dettaglio nel 2015 hanno finalmente invertito la tendenza: sia il valore che i volumi delle vendite al dettaglio sono tornati a crescere lievemente, mettendo a segno un +0,7% nel primo caso e un +0,3% % nel secondo. La crescita ha riguardato sia le imprese operanti su piccole superfici che la grande distribuzione, con performance particolarmente positive – per l’appunto – per i discount.
Osservando più da vicino le diverse tipologie di esercizio che compongono la grande distribuzione – per la quale le vendite al dettaglio sono cresciute dell’1,5% – si può notare infatti come siano stati i discount alimentari a riportare l’incremento maggiore: +3,4% contro il +0,3% degli ipermercati e il +1,2% dei supermercati.
Le buone performance dei discount sono state confermate anche recentemente da uno studio Mediobanca, nel quale analizza l’andamento della Grande distribuzione organizzata tra il 2010 ed il 2014.
Negli anni presi in esame dall’analisi, infatti, a fronte di un aumento del fatturato dei maggiori operatori della Gdo pari all’1,5%, i discount del marchio Eurospin hanno messo a segno una crescita del 48,7%, realizzando il miglior risultato tra le catene esaminate. Al secondo posto troviamo poi l’Esselunga, con una crescita del fatturato del 10,7% mentre continua a scendere il fatturato dei gruppi francesi Carrefour (-19,1%) e Auchan-SMA (-13,7%).
Le performance della catena di discount sono apparse più dinamiche rispetto agli altri marchi anche nel confronto tra 2013 e 2014: per l’Eurospin il fatturato è cresciuto del 6,3%, contro il +1,2% dell’Esselunga e il -1% del totale. Non è dunque un caso che l’Eurospin abbia realizzato, sempre tra il 2010 ed il 2014, anche l’aumento maggiore del numero di punti vendita: +19,4% contro il +5,7% dell’Esselunga.

 

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