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Il recupero dell’industria nell’Eurozona

produzione_industrialeIl recupero dell’industria prosegue tra alti e bassi a causa – soprattutto nelle ultime settimane – del rallentamento delle economie emergenti e del commercio mondiale. Tuttavia, se per febbraio le stime anticipano in alcuni casi un trend al ribasso, l’inizio del 2016 ha mostrato uno sprint notevole rispetto alla chiusura del 2015.
I dati sulla produzione industriale dell’Eurozona, infatti, evidenziano a gennaio una crescita del 2,1% su dicembre e del 2,8% su base annua. Una spinta che conferma le buone performance osservate già nei giorni scorsi.
Su tutte quella della Germania, che dopo il calo di dicembre ha registrato a gennaio un balzo della produzione industriale del 3,3% su base mensile (l’aumento più consistente dal settembre 2009). Risultato analogo in Francia, dove l’indicatore è aumentato dell’1,3% da dicembre a gennaio, superando le attese (anche in questo caso si tratta di un valore massimo, da dicembre 2011).
Il recupero dell’industria di inizio anno ha riguardato anche Spagna, la cui produzione industriale è cresciuta del 3,5% su anno nel mese di gennaio (sebbene poco sotto le previsioni che indicavano un aumento del 3,7%) e Olanda che a gennaio ha visto un miglioramento del 2,8% contro il 2,1% di dicembre.
Anche la produzione industriale dell’Italia, secondo le rilevazioni Istat di qualche giorno fa, ha registrato un balzo in avanti (+1,9% su dicembre e +3,9% su base annua), eppure per Confindustria è prevista una flessione a febbraio dell’1% su gennaio, confermando però una variazione positiva trimestrale (+0,6%). E a livello di Eurozona l’indice Pmi manifatturiero è risultato a febbraio in discesa rispetto a gennaio, mostrando così un lieve rallentamento.
Tornando al caso della Germania, prima economia d’Europa, gli ordinativi nello stesso periodo sono diminuiti dello 0,1%. Le preoccupazioni sembrano comprendere l’andamento dell’export, in particolare verso la Cina. L’economia cinese sta attraversando una fase di transizione e di flessione, condizionando i mercati vicini. La produzione industriale – un indicatore importante per “misurare” lo stato di salute di un’economia – ha registrato nel periodo gennaio-febbraio un aumento del 5,4% su base annua, la crescita più bassa dal novembre 2008.

 

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