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La digitalizzazione delle Pmi in Italia

computer_lavoroRecentemente il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha sottolineato che la digitalizzazione rappresenta “una leva essenziale” per aumentare “la capacità delle imprese di giocare un ruolo crescente sui mercati internazionali”, condizione fondamentale per stimolare la crescita economica e creare nuovo lavoro di qualità.
Secondo il Digital Economy and Society Index 2016 (DESI) – ovvero l’indice che valuta lo stato di avanzamento dei Paesi dell’UE verso un’economia e una società digitali attraverso cinque indicatori (connettività, capitale umano, utilizzo di internet, integrazione della tecnologia digitale e servizi pubblici digitali) –, l’Italia è tra gli Stati membri dell’Unione europea meno sviluppati digitalmente: infrastrutture (l’Italia è ultima per la diffusione della banda larga fissa) e competenze (gli italiani sono 24esimi su 28 per le competenze digitali basiche necessarie) sono al di sotto della media europea. Ma risultati (relativamente) positivi non mancano e provengono dalle imprese.
Pur invitandole a sfruttare al meglio le opportunità offerte dal commercio elettronico, la Commissione europea osserva che le imprese italiane sono tra le prime nell’UE ad utilizzare i servizi cloud. Nel corso del 2015 sono aumetante anche le imprese presenti sui social media, passate dal 12 al 14% del totale delle aziende con più di dieci dipendenti e attive nel settore non finanziario, e quelle che vendono on-line sia in Italia (dal 5,1% al 6,5%) che oltre confine (dal 4 al 5,2%). Secondo la Commissione europea, sfruttare le possibilità offerte dall’e-commerce consentirebbe alle imprese italiane di espandere i loro mercati o diventare più competitive in quelli in cui già operano.
Nonostante quanto rilevato dalla Commissione europea, il grado di digitalizzazione delle imprese italiane resta molto basso: l’indicatore di digitalizzazione, elaborato dall’ISTAT e basato sull’adozione di dodici attività in Rete (percentuale di addetti che utilizzano computer o device mobili connessi, utilizzo di specialisti ICT (interni o esterni), utilizzo di sito web dell’impresa…), è basso o molto basso per circa nove imprese su 10 (otto su 10 a livello europeo), con le aziende più piccole (10-49 addetti) che presentano un minore grado di digitalizzazione rispetto alle altre.

 

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