ANCMA-EICMA: le due ruote che trascinano un settore | T-Mag | il magazine di Tecnè

ANCMA-EICMA: le due ruote che trascinano un settore

di Umberto Schiavella

IMG_7980Si dice che quattro ruote spostano il corpo, due muovono l’anima, ma in questo caso, le due ruote trascinano un settore.
La notizia è di quelle positive: crescono moto, scooter e 50cc. Nel primo trimestre del 2016, il totale delle due ruote a motore vendute in Italia è pari a 49.023 unità, +21,7% rispetto allo stesso periodo del 2015.
Del resto i segnali di una inversione di tendenza erano già evidenti lo scorso anno con un aumento complessivo delle vendite delle due ruote, a livello europeo, cresciuto del +5,6% rispetto al 2014. Il segmento trainante è stato quello delle moto e scooter superiori ai 50cc: si conta che siano state immatricolate 885.000 unità con uno sviluppo del +10,3%. L’Italia conferma il suo primato di mercato più importante per quanto riguarda le immatricolazioni di scooter e moto superiori ai 50cc pari a 171.952 unità.
A sostegno del rinnovato interesse per le due ruote ci sono un insieme di fattori: uno scenario economico più favorevole, una diminuzione dei costi di esercizio dovuti al calo del prezzo del petrolio, un maggior interesse verso una mobilità sostenibile, nonché il fatto che la moto continua ad essere il mezzo più utilizzato per muoversi in città. Fattori che hanno determinato, nel primo trimestre del 2016, una crescita dell’immatricolato del 23,9% rispetto allo stesso periodo del 2015; le immatricolazioni di scooter arrivano a 23.335 veicoli (+20,6%), mentre quelle delle moto sono pari a 20.998 pezzi (+27,8). Il totale delle due ruote a motore vendute in Italia (immatricolazioni più 50cc) è pari a 49.023 unità. Il segno positivo si assesta sul +21,7% rispetto allo stesso periodo del 2015.
Spulciando i dati più nel dettaglio si rileva un consolidamento per il segmento degli scooter di 125cc con 8.103 veicoli e un 24,7% sopra la media del comparto. Più contenuta la crescita dei 150-250cc, con 5.446 pezzi e un +8,1%. Significativo incremento per i 300-500cc con 7.612 unità e un 31,4%. Ed è proprio alla ripresa della domanda degli utenti che il mercato delle due ruote ha intrapreso un percorso virtuoso in grado di apportare benefici a tutta la filiera del settore. Secondo Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) sono due gli elementi determinanti che stanno contribuendo allo sviluppo del mercato: da un lato la necessità di rinnovare il proprio veicolo, decisione spesso rimandata nel periodo di crisi; dall’altro un’offerta che si contraddistingue per l’innovazione tecnologica e la capacità di attrarre nuovi appassionati, grazie a modelli più fruibili e con costi di gestione contenuti. Secondo il Presidente, se le premesse sono queste, a fine anno si potrà tornare ai livelli del 2012, quando il mercato superava ampiamente le 200.000 unità. Ma per rivitalizzare il mercato c’è ancora molto da fare, soprattutto in campo legislativo. L’associazione di categoria chiede, da anni, l’approvazione del nuovo Codice della Strada volto al miglioramento delle infrastrutture e della sicurezza d’uso, come la possibilità di percorrere le corsie preferenziali, l’aggiornamento dei guardrail e degli ostacoli fissi sulla carreggiata, la definizione di utenti deboli per i motociclisti e l’accesso alle tangenziali e autostrade per le 125cc come accade in tutta Europa.
EUROPEOSX_MOTOLIVE2015_OV 178Questi sono i dati relativi al primo trimestre del 2016 diffusi da Confindustria ANCMA che, tra le sue varie attività, si occupa anche dell’organizzazione dell’Esposizione Internazionale Ciclo, Motociclo e Accessori nata a Milano nel 1914. Dopo aver accompagnato la storia delle due ruote e del Paese per oltre 100 anni ed essere diventata l’Esposizione mondiale del Motociclismo, oggi rappresenta l’evento dedicato al settore più importante del mondo, per numero di espositori e per numero di visitatori. Attraverso l’Esposizione Confindustria ANCMA, l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori, garantisce al settore delle due ruote, a motore e a pedale, attività di promozione e di tutela a livello nazionale e internazionale.
Ma EICMA non è solo prodotto in senso stretto, è anche spettacolo, energia, adrenalina, agonismo.
EICMA è anche MotoLive, l’evento con la “e” maiuscola, il fiore all’occhiello dell’esposizione più longeva al mondo. 80.000 mq di area allestita, 6.000 m3 di terra, circa 325 bilici a pieno carico, otto tribune con 4.000 posti a sedere, 6 torri Layher, 100 fari per illuminare l’arena, 6.500 metri di transenne, 2.800 balle di paglia. Il tutto per 240 ore di allestimento e 320 persone che fanno sì che tutto vada come deve andare: questo è, in numeri, MotoLive.
Giacomo Casartelli è il Responsabile Marketing e Commerciale di EICMA S.p.A. e racconta a T-Mag in cosa consiste MotoLive.

Dott. Casartelli, ci parli di MotoLive…
MotoLive nasce nel 2005, come prima edizione, quando per la prima volta EICMA sbarca nel nuovo quartiere fieristico di Rho-Pero. Nasce dall’esigenza di modificare quello che era il format abituale delle fiere e creare, piuttosto, un evento. MotoLive rappresenta questo, rappresenta il primo grande esperimento da parte di EICMA. MotoLive ha un concept molto particolare, è il completamento esperenziale che il visitatore vive all’interno dell’esposizione dove vede le moto statiche, esposte, mentre fuori, al di fuori, in un’area esterna, ha modo di viverle e fruirle in modo dinamico.

Cosa rappresenta MotoLive per EICMA e qual è il segreto del suo successo…
MotoLive è il “figlio prediletto” di EICMA perché è stato il primo contenuto (e continua ad esserlo anche a distanza di undici anni) che ha permesso all’esposizione di fare il salto di qualità e di raggiungere la leadership nel panorama internazionale delle fiere. Il segreto del “successo” è l’ascolto del nostro target, cerchiamo di percepire i loro desiderata, di coglierli e di portare in scena un evento sempre in linea con essi. Spesso e volentieri siamo stati anche dei precursori, con le tendenze, le mode e i gusti del momento. Siamo stati tra i primi a fare esibire i Daboot Team, squadra tutta italiana, quando il Freestyle Motocross non era ancora conosciuto in Italia, per poi essere il primo evento fieristico al mondo all’interno del quale si è corsa una Finale di un Campionato Europeo SX, piuttosto che il primo evento in cui si è svolta una Gara Internazionale di Flat Track, una disciplina oggi molto in voga. Stare in strada, osservare, ascoltare, intercettare, ingaggiare, per poi cogliere e proporre, questo è il mio e il nostro schema.

Qual è il futuro di MotoLive?
Il futuro di MotoLive è continuare, come crediamo di aver fatto nel 2004 quando cominciammo a lavorare sul concept di questo evento, continuare ad interpretare quelli che sono i desiderata degli spettatori. Il pubblico cambia, il pubblico cresce e i visitatori affinano il loro palato anche dal punto di vista dello spettacolo e dell’agonismo. MotoLive ha sempre dato risposte, crediamo, privi di presunzione alcuna, concrete. Il nostro obiettivo è quello di percepire i nuovi desideri, le nuove tendenze, le nuove esigenze e i cambiamenti che avvengono nel nostro pubblico e continuare a soddisfarli con un’ area e un format che rappresenta l’evento dentro l’evento.

File 12-01-16, 11 55 28Come ogni anno l’appuntamento con EICMA è sempre più atteso. Per solleticare l’interesse del pubblico, ogni anno sempre maggiore, è stata presentata qualche settimana fa la nuova campagna adv che nella creatività e nel messaggio incarna la positività che il settore che sta vivendo, come abbiamo visto, in questo primo trimestre del 2016. La nuova campagna per EICMA 2016 prosegue il percorso intrapreso nell’individuare le due ruote come mezzo di trasporto a portata di tutti, invitando uomini e donne a immaginarsi a bordo di una moto o di uno scooter, senza definirne la tipologia o le caratteristiche, perché ciascuno può trovare dentro di sé lo stile che meglio lo rappresenta. Il claim della campagna è “Moto mai viste” perché solo nei giorni di EICMA è possibile ammirare le più importanti esclusive di prodotto. D’altronde l’Esposizione si pone da anni come volano di circoli virtuosi che possano sostenere la ripresa di un settore capace, potenzialmente, di tornare ad essere centrale nello sviluppo economico del Paese come lo è stato in passato.
Ma EICMA è un vulcano in continuo fermento e guarda anche al fashion presentando, sempre in questi giorni, la sua prima Capsule Collection. Nasce “EICMA Milano 1914”, un nuovo brand dedicato all abbigliamento e agli accessori firmato EICMA. La prima capsule collection è stata presentata in occasione di Design Incubator Exhibition, un evento organizzato nell’ambito del Fuorisalone. Un’iniziativa con la quale, l’Esposizione mondiale del Motociclismo, si affaccia da protagonista al mondo del lifestyle e del fashion. “EICMA Milano 1914 come naturale evoluzione di un percorso intrapreso ormai da anni: l’Esposizione come fucina di mode e tendenze, non solo nel settore delle due ruote, ma da oggi anche in quello del fashion, come commenta Antonello Montante, Presidente di EICMA.
Infine, un’ultima novità è stata lanciata proprio in queste ore: EICMA, nella sua prossima edizione prevista dall’8 al 13 novembre 2016, darà spazio alle start-up più innovative nel mondo delle due ruote. “EICMA ti da spazio” è il nome dell’iniziativa che verrà presentata durante la sua 74a edizione. Un’intera area dedicata ai giovani con idee e progetti innovativi che possono trovare applicazione nel mondo delle due ruote confermando, così, la sua attenzione e il proprio sostegno per le giovani realtà che possono rappresentare il futuro del settore.

 

1 Commento per “ANCMA-EICMA: le due ruote che trascinano un settore”

  1. gabriele

    sarebbe ora di approvare il nuovo codice della strada , non e’ possibile metterci degli anni per approvarlo, e’ assurdo

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