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Mercato del libro: cresce il fatturato, calano le copie vendute

di Umberto Schiavella

libriTutto pronto per l’apertura della 29esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Il tema conduttore di quest’anno è “Visioni”, saranno presenti oltre 1.000 editori con più di 1.200 convegni in programma. Ed è proprio durante l’evento di Torino che verrà presentata ufficialmente l’indagine realizzata da Nielsen per l’Aie, l’Associazione Italiana Editori. Dai primi dati si evince come il settore abbia mantenuto il segno positivo relativo ai primi quattro mesi del 2016, anche se è stato registrato un calo delle copie vendute.
Nei canali trade, librerie, librerie online (con esclusione di Amazon) e grande distribuzione organizzata, dal 1° gennaio al 23 aprile del 2016 i libri cartacei hanno segnato una crescita del fatturato del +0,1%. Nel 2015, durante lo stesso periodo, il segno era negativo, -2,6%, anche se si intravvedevano deboli segnali di ripresa. Rimane con il segno negativo il numero di copie vendute, -3,4%, nello stesso periodo del 2015 era al -4%. Il dato complessivo del fatturato annuale nel 2015 risulta essere del +0,7% che, sommato agli ebook, raggiunge il +1,6% secondo una stima dell’Aie. Secondo gli addetti ai lavori, la causa della flessione del numero di copie va ricercata in un cambiamento di abitudine degli italiani che creano mix personali di carta e digitale e preferiscono leggere i loro libri su e-reader e smartphone.
E proprio il mondo della lettura elettronica è stato al centro di un’altra ricerca presentata proprio durante questi giorni a Londra e realizzata da Kobo, uno dei brand più attivi nel settore degli e-reader. E’ attraverso gli e-reader che autori ed editori possono ottenere insight molto interessanti grazie ai Big Data raccolti dai device utilizzati per la lettura. Un insieme di statistiche fondamentali che permettono di capire come i lettori leggono un libro, se lo leggono fino alla fine, quali sono stati letti tutti di un fiato e quali, invece, hanno fatto perdere interesse e sono stati lasciati a metà, dati impossibili da ricavare con il formato cartaceo. Dalla ricerca risulta che il 75% dei lettori digitali sono donne, amano leggere romanzi e fiction, il 52% preferisce le saghe letterarie, acquistano almeno cinque e-book e due libri cartacei al mese. A leggere gli e-book, nel 77% dei casi, sono lettori dai 45 anni in su e di questi, il 30%, ha un’età compresa tra i 55 e i 64 anni. Gli uomini tra i 18 e i 34 anni rappresentano solo il 13% dei lettori digitali, mentre gli uomini sopra i 65 anni rappresentano il 34% dei lettori digitali. Il 40% degli e-readers legge almeno venti ore a settimana o circa tre ore al giorno. Gli e-book vengono letti a casa per il 93% degli intervistati, a letto per l’85%, in vacanza per il 74%, in aereo o durante un lungo viaggio per il 73%, durante la pausa pranzo per il 50%, al bar per il 39%, sui mezzi pubblici per il 32%, in piscina per il 29% e in bagno per il 22%. Dalla ricerca emerge un dato correlato all’uso dell’e-reader, device più volte dato per morto, ma che risulta essere ancora un business molto importante per quelle persone che mettono la lettura al centro delle loro vite. L’e-reader è dedicato esclusivamente alla lettura, non ha altre funzioni di distrazione come mail, social network o la possibilità di scattare foto. Inoltre chi usa un e-reader spende circa il 30% in più in libri di chi, invece, usa uno smartphone per leggere. Si tratta di persone più predisposte alla lettura che tendono a leggere di più e prediligono l’uso di un’unica piattaforma e di un e-reader, si tratta dell’80% dei migliori lettori. Se si considera invece la popolazione totale dei lettori, il 90% sono utenti di singole piattaforme, ma solo il 60% di questi ha scelto un e-reader.

 

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