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Prosegue la risalita del mercato immobiliare

acquistare-casaPer il mercato immobiliare le buone notizie non si sono esaurite nel 2015. Le previsioni, infatti, fanno ben sperare anche per quest’anno, mostrando un andamento vivace del settore. Un trend positivo, insomma, ormai in controtendenza rispetto a quello che aveva caratterizzato gli ultimi anni, a partire dal 2006. La conferma della risalita del mattone è giunta di recente tramite l’Istat. Nel 2015 le compravendite di case sono aumentate del 5,7%, mostrando un rialzo per il secondo anno consecutivo. Solo nel quarto trimestre dell’anno le convenzioni notarili per trasferimenti immobiliari a titolo oneroso hanno registrato un aumento del 9,1% sullo stesso periodo del 2014.
Anche la Banca d’Italia ha osservato nel rapporto sulla stabilità finanziaria che “il mercato immobiliare mostra segnali di ripresa e si rafforza la condizione finanziaria delle famiglie, grazie all’aumento del reddito disponibile e dei bassi tassi di interesse”.
Le recenti decisioni della Bce (ad esempio l’allargamento del quantitative easing e l’azzeramento dei tassi) hanno favorito, in parte, la ripresa dopo anni di contrazioni, aggravate dalla crisi economica. I mutui, dunque, risultano essere nell’ultimo trimestre 2015 il 29,8% in più rispetto ad un anno prima, in particolare al Centro-Sud. Ma la crescita è stata costante per l’intero anno.
Per l’ufficio studi di Tecnocasa, il trend positivo proseguirà ancora nel 2016. A tale proposito si ricorda che “le incertezze che hanno interessato i mercati finanziari stanno restituendo appeal al mattone come forma di investimento”. In altri termini, il mattone viene considerato in questo momento un investimento più sicuro.
Ciò avviene anche perché la discesa dei prezzi, anche questa costante da qualche tempo, è a vantaggio di chi intende acquistare casa. Nel 2015, rileva l’ufficio studi Tecnocasa, i prezzi immobiliari nelle grandi città hanno evidenziato una diminuzione del 4,2%. Nei capoluoghi di provincia la flessione è stata del 3,7% e nell’hinterland delle grandi città del 4,5%.
Per quest’anno si attende un ulteriore calo dei prezzi delle abitazioni, che dovrebbe perciò rappresentare una spinta per il settore, al netto delle condizioni economiche (ad esempio, tra le altre, l’andamento dell’occupazione, che proprio nell’ultimo mese ha registrato un miglioramento) che contribuiranno a definire gli scenari fin qui previsti.

 

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