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Così le unioni civili nel mondo

rainbowAnche in Italia le unioni civili sono legge. Ieri la Camera ha approvato il provvedimento che disciplina la convivenza di fatto tra due persone eterosessuali e regolamenta le unioni civili tra persone dello stesso sesso, il cosiddetto ddl Cirinnà.
Approvato nella sua nuova riformulazione dopo i dibattiti interni alla maggioranza, nella legge sono stati eliminati l’obbligo di fedeltà e la stepchild adoption, ma anche molti riferimenti al matrimonio. Il testo è diviso in due sezioni, la prima introduce ex novo nell’ordinamento italiano l’istituto dell’unione civile tra le persone dello stesso sesso come specifica formazione sociale, la seconda disciplina la convivenza di fatto, sia eterosessuale che omosessuale, ed è essenzialmente volta a recepire nell’ordinamento legislativo le evoluzioni della giurisprudenza già consolidate nell’ambito dei diritti e dei doveri delle coppie conviventi.
Nell’unione civile tra persone dello stesso sesso le parti acquisiscono gli stessi diritti e gli stessi doveri, dall’unione civile deriva l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Cancellato, invece, l’obbligo di fedeltà. Nell’unione civile il regime patrimoniale, salvo diversa indicazione, sarà la comunione dei beni. Vengono sempre applicati gli articoli del Codice Civile riferiti agli alimenti, alla successione e alla reversibilità, lo stesso vale per il cognome con in più la possibilità, come nelle coppie etero, che uno dei due possa assumere il cognome dell’altro o aggiungerlo al proprio. Previsto il divorzio lampo per lo scioglimento dell’unione, ma senza il periodo di separazione come previsto nel matrimonio “classico”.

IL RITARDO DELL’ITALIA IN EUROPA
Fino a ieri, l’Italia era uno dei sette paesi (in compagnia di Lituania, Lettonia, Polonia, Slovacchia, Bulgaria e Romania) dell’Unione Europea, su 28, che non prevedeva alcuna normativa riguardo le unioni civili tra persone dello stesso sesso, nonché l’unica delle sei nazioni fondatrici dell’Unione Europea a non riconoscere questo istituto. La prima nazione al mondo ad aver autorizzato le unioni civili tra persone omosessuali è stata la Danimarca nel 1989, mentre nel giugno del 2012 è stato dato il via libera alle coppie gay di sposarsi davanti alla Chiesa Luterana di Stato. Qui le coppie gay possono adottare i minori dal 2010, mentre la stepchild adoption è stata introdotta nel 1999. Il Belgio è il secondo paese che ha riconosciuto il matrimonio tra persone dello stesso sesso, anche se all’inizio la legge non prevedeva né l’adozione né la stepchild adoption, introdotta successivamente, sia per coppie gay che tradizionali il 20 aprile del 2006. Nella cattolicissima Spagna la legge è in vigore dal 3 luglio 2005, è possibile contrarre matrimonio civile anche per le coppie omosessuali, nonché la possibilità di adottare l’uno i figli dell’altro partner, siano essi biologici che adottivi. In Olanda il matrimonio è aperto alle persone dello stesso sesso dal 1° aprile 2001, prevista anche l’adozione congiunta dei minori da parte delle coppie dello stesso sesso. L’8 gennaio 2010 anche il parlamento portoghese ha approvato la proposta di legge per regolarizzare il matrimonio omosessuale, mentre per le adozioni di minori da parte di coppie dello stesso sesso è stata approvata nel febbraio del 2016. In Francia sia il matrimonio che l’adozione da parte di coppie dello stesso sesso è in vigore dal 2013. In Lussemburgo dal gennaio del 2015.
Nel Regno Unito persone dello stesso sesso possono adottare i minori a partire dal 2002 con la promulgazione dell’Adoption and Children Act, legge che ha permesso l’adozione sia per persone dello stesso sesso che di sesso diverso in Inghilterra e Galles e, successivamente, in Scozia nel 2006 e in Irlanda del Nord nel 2013. Prima di queste riforme ogni membro di queste coppie poteva adottare, ma i figli risultavano come figli di genitori single e il partner veniva escluso dalla genitorialità e da qualsiasi legame di parentela. nell’aprile del 2015 è la volta dell’Irlanda con la Children and Family Relationship Bill, legge che regolamenta l’adozione da parte di genitori dello stesso sesso uniti civilmente. Successivamente un referendum ha introdotto anche il matrimonio per le coppie gay le quali, possono anche adottare dei minori. Dal 2003 in Svezia le coppie di fatto sono riconosciute e tutelate indipendentemente dalla loro composizione sessuale, possono adottare e dal maggio 2009 è stato legalizzato anche il matrimonio civile o religioso. Nessuna differenza tra coppie omosessuali o eterosessuali davanti alla legge in materia di matrimonio o adozione in Norvegia, a partire dal 2009. In Islanda nel 2006 sono state legalizzate prima le adozioni, poi le nozze nel 2010. Dal 2014 a Malta le coppie, indipendentemente dal sesso dei componenti possono accedere a un’unione chiamata Civil Union con una serie di diritti simili a quelli del matrimonio ivi compresa la possibilità di adottare. In Austria la legge sulle unioni civili è entrata in vigore il primo gennaio 2010, mentre nel 2015 è stato revocato il diritto di adozione per le coppie omosessuali con la possibilità di accedere alle procedure per adottare come per le coppie etero. In Germania la legge è entrata in vigore nel febbraio del 2001, qui è possibile l’adozione del figlio del partner, ma non l’adozione di minori da parte di coppie gay. Dopo la Croazia che ha approvato le unioni civili nel 2015, anche l’Estonia, primo paese ex Urss ad approvare una legge per regolare i rapporti tra coppie dello stesso sesso e la stepchild adoption. In Slovenia i matrimoni gay sono stati legalizzati nel 2015, ma, in seguito ad un referendum, la legge è stata successivamente abrogata. È però rimasta in vigore una normativa del 2006 che consente unioni civili e stepchild adoption. In Ungheria nel 2009 è stat approvata una legge che prevede l’unione civile, fornisce diritti patrimoniali ed ereditari, ma non consente l’equiparazione al matrimonio, l’adozione e la stepchild adoption. Nel dicembre del 2015 anche la Grecia ha approvato le unioni civili, ma non le adozioni e la stepchild. Un simile provvedimento è stato approvato anche da Cipro.

IL RESTO DEL MONDO
E nel resto del mondo? In Canada la legge sui matrimoni gay e del luglio 2005, nel 2006 in Sudafrica. Il primo paese sudamericano a introdurre questa legge è stata l’Argentina nel luglio 2010, seguito dall’Uruguay nel 2013. In Nuova Zelanda il provvedimento è stato approvato nel 2013 come per il Brasile, dove però le unioni civili erano già permesse dal 1999. La Colombia ha recentemente consentito il matrimonio tra persone dello stesso sesso e anche il Messico sta valutando di adottare lo stesso provvedimento (per il momento sono pochi gli Stati che lo permettono). Negli Stati Uniti, infine, la storica sentenza della Corte suprema del giugno 2015 ha reso incostituzionali le leggi che li vietavano, legalizzandoli così in tutto il paese. Prima della decisione erano 38 gli Stati che non proibivano le nozze tra persone dello stesso sesso.

 

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