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Aumentano le imprese che non superano i tre anni di vita

lavoro_impreseAccanto ad alcuni segnali ripresa lanciati ultimamente dalle imprese – secondo Cribis D&B, per la prima volta dal 2009, nel 2015 le imprese fallite sono risultate in calo rispetto all’anno precedente –, se ne registrano altri meno positivi. Un rapporto presentato dai Giovani imprenditori di Confartigianato rileva un aumento generale del tasso di cessazione a tre anni di vita delle neo imprese. Tra il 2001 e il 2010 il tasso di cessazione è cresciuto di 10 punti percentuali, passando dal 32% per le imprese nate nel 2001 al 42% per le aziende costituite nel 2010 (111.325 unità). In pratica, quattro imprese su dieci non hanno superato il terzo anno di vita e con loro, osserva Confartigianato, sono andati distrutti 144.301 posti di lavoro.
La mortalità più alta si registra nelle regioni centro-meridionali – Lazio (42,2%), Sicilia (38,4%) e Campania (37,9%) – e tra le imprese edili che presentano uno dei tassi di mortalità precoci più elevati, con (inevitabili) ricadute sul fronte occupazionale: il rapporto osserva che, a causa di questo fenomeno, il settore delle costruzioni ha perso 29.364 posti di lavoro. Segnali (parzialmente) positivi non mancano.
Secondo un dossier curato da Cribis D&B, per la prima volta dal 2009, il numero complessivo dei fallimenti registrati nel 2015 è risultato in diminuzione rispetto all’anno precedente: 14.416 contro i 15.605 del 2014. Un calo che, per quanto positivo, non ha permesso il ritorno ai livelli precedenti la crisi economica: il CERVED sottolinea che nel 2008 le imprese che dichiararono fallimento furono 7.500.
Tra le imprese sopravvissute alle difficoltà della crisi economica, un numero crescente deve affrontare il passaggio generazionale: secondo Confartigianato, dal 2005 al 2014 la percentuale di titolari d’azienda anziani interessati al passaggio generazionale e alla trasmissione d’impresa è cresciuta del 43,3% (+34.605 imprese). A breve, tante piccole imprese – Confartigianato ne ha contate 303.176 – affronteranno così un momento delicato della loro esistenza: il passaggio generazionale è una fase caratterizzata principalmente dalla trasmissione di competenze, capitale umano e know how.

 

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