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Usa 2016. Hillary Clinton fa la storia

di Valentina Merlo

hillary_clinton“Insieme ce l’abbiamo fatta, abbiamo depositato una pietra miliare. Un momento storico: per la prima volta una donna è la candidata di un partito per l’elezione a presidente degli Stati Uniti d’America”. Abbiamo ascoltato tutti le parole di una raggiante Hillary Clinton durante l’ultimo Super Tuesday delle primarie democratiche americane, in cui l’ex first lady ha ufficialmente superato la soglia dei 2.383 tra delegati e superdelegati che la voteranno alla convention di Philadelphia, necessari per vincere la corsa alla nomination del partito democratico.
La California, lo stato più popoloso e avanzato d’America, è il premio più grande di questa corsa: la vittoria della Clinton ha spazzato via ogni dubbio sulla sua credibilità politica nei confronti dell’elettorato democratico. Ancora una volta, le sue parole, suonano come un invito a Bernie Sanders a farsi da parte, lasciandole campo libero per la scalata alla casa Bianca: “Il confronto che abbiamo avuto sarà un valore aggiunto per il partito democratico”. Una richiesta che pare legittima, a questo punto, vista la maggioranza schiacciante del 56% con cui con cui ha vinto.
Bernie Sanders non sembra però condividere questa richiesta: “Vado avanti fino alla fine, mi congratulo con Hillary per la vittoria di questa notte, ma la nostra battaglia continuerà fino a Washington e poi fino a Philadelphia, dove si terrà la convention di luglio”.

Tuttavia, se prima la combattività di Bernie Sanders sembrava eroica, foriera dello spirito forte di quei giovani elettori che lo seguono e lo acclamano, oggi le sue sembrano dichiarazioni vuote. Sanders non sembra possedere più alcuna arma per minacciare l’ex first lady, se non quella di mobilitare i giovani nello scontro finale di novembre, ma per quello c’è ancora molto tempo. Ormai la convention del 25 luglio non dovrebbe riservare sorprese: Hillary Clinton può dirsi certa del trionfo. D’altra parte l’attenzione adesso è tutta su di lei e sul risultato che la consacra nella Storia degli Stati Uniti. Un fenomeno mediatico tale da oscurare perfino il consueto Trump-show, tra le consuete dichiarazioni forti e le provocazioni. La vittoria di Hillary arriva infatti in un momento non facilissimo per il suo sfidante repubblicano, che contnua a ricevere critiche da esponenti del suo stesso partito.
Gli attacchi al giudice messicano a cui è stato assegnato il caso riguardante le presunte truffe da parte delle università private di Donald Trump non hanno ripagato il tycoon, mettendo in luce tutti i suoi limiti ed esponendolo all’attacco di alcuni tra i suoi (recenti) sostenitori, tra i quali lo Speaker della Camera, Paul Ryan, che ha definito razzisti i suoi commenti sul giudice.
Sembra che Trump stia mettendo alla prova il suo elettorato, spingendosi sempre più in là nelle sue dichiarazioni provocatorie. Ma questa volta il gioco pare non essergli riuscito.

Le puntate precedenti:
Usa 2016. Sognando la California
Usa 2016. Obbligata a vincere: Hillary Clinton
Usa 2016. Tutto e il contrario di tutto: Donald Trump
Usa 2016. Cruz lascia, Trump stravince
Usa 2016. Clinton e Trump a un passo dalla nomination

 

6 Commenti per “Usa 2016. Hillary Clinton fa la storia”

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