Polimi: “Nel 2015 pubblicità online ha toccato i 2,1 miliardi di euro” | T-Mag | il magazine di Tecnè

Polimi: “Nel 2015 pubblicità online ha toccato i 2,1 miliardi di euro”

Video e social sono i driver principali della crescita dell’Internet Advertising in Italia. Nel 2015 la pubblicità online è cresciuta del 29% con un valore di quasi 2,15 miliardi di euro, la TV chiude in pareggio con il 49%, mentre la stampa registra un calo del 5%, stabile la radio al 5%. Questi i dati dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano. La concentrazione del mercato pubblicitario online è elevata e i due terzi del mercato dell’Internet Advertising sono riconducibili ai giganti internazionali (in particolare Google e Facebook), che registrano la crescita maggiore: +16% nel 2015 e +12% nel 2016. La Display Advertising resta la componente dominante all’interno dell’Internet Advertising, raggiungendo un valore di 1,2 miliardi nel 2015 (+15% sul 2014) e di 1,4 miliardi di euro nel 2016 (+13% rispetto al 2015). Nel 2015 per l’acquisto di visibilità sui motori di ricerca sono stati spesi 702 milioni di euro (+5%) e si prevede un’ulteriore crescita del 3% nel 2016, arrivando così a superare i 720 milioni. Si stima che quest’anno il video advertising crescerà del 34% arrivando a quasi 490 milioni di euro dopo aver ottenuto già nel 2015 una crescita del 25% e un valore assoluto di 364 milioni di euro. Questo valore nasce dalla somma di due componenti: da un lato la raccolta derivante da YouTube e dai Social Network che nel 2015 è pari a circa i due terzi del totale; dall’altro la raccolta sui siti degli editori/media company italiani e sui portali verticali che vale un terzo del totale ed è complessivamente stabile in valore assoluto nel 2015. L’Advertising sui Social Network (comprensivo del Video Advertising), sempre nel 2015, registra una crescita del 63% e si stima aumenterà del 40% nel 2016 arrivando intorno ai 390 milioni di euro. L’Internet Advertising su smartphone è cresciuto del 54% arrivando a 452 milioni di euro, mentre quello legato alle App per Tablet è aumentato del 35% arrivando a quota 84 milioni.

 

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