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I numeri di Euro 2016

di Umberto Schiavella

euro 2016In una Francia blindata e quasi surreale è iniziato Euro 2016. Il sito Transfermarkt ha stilato la classifica del valore monetario delle singole rose che partecipano agli europei. Al primo posto, con un valore di 562 milioni di euro, la Germania, secondo posto per i campioni in carica della Spagna con 557,5 milioni di euro. Il terzo posto è occupato dalla nazionale belga con un valore di 460,9 milioni, seguono i francesi con 454 milioni, l’Inghilterra con 446 milioni, il Portogallo con 321,7 milioni e la Croazia con 272,25 milioni. Ottavo posto per la nostra nazionale con 272 milioni di euro, seguita dalla Turchia con 186,05 milioni e dalla Polonia con 175,3 milioni. In coda le altre quattordici nazionali con l’Ungheria che chiude la classifica con un valore minimo di 27,3 milioni di euro.
Il valore totale dei premi che saranno assegnati si aggira intorno ai 301 milioni di euro ed è così diviso: la partecipazione al girone eliminatorio vale 8 milioni di euro (1 milione euro per ogni vittoria, 500 mila euro per ogni pareggio), la partecipazione agli ottavi di finale vale 1,5 milioni di euro, l’accesso ai quarti di finale vale 2.500 milioni di euro, mentre alle squadre che si scontreranno in semifinale andranno 4 milioni di euro; al secondo classificato spetteranno 5 milioni, mentre la nazionale vincitrice porterà a casa ben 8 milioni di euro. Secondo Sportweek, il settimanale della Gazzetta dello Sport, il valore del brand della 15^ edizione degli europei di calcio si attesta intorno ai 5,2 miliardi di euro. E’ stato anche calcolato il valore dell’impatto economico di Euro 2016 che risulta essere di 1.266 milioni di euro. Di 2.800 milioni di euro è il peso globale sull’economia francese. Il numero di spettatori previsto è stato calcolato per un valore pari a 2,4 milioni di euro con un tasso di riempimento degli stadi intorno al 95%, mentre, per quanto riguarda il valore del numero medio di spettatori televisivi al mondo per ogni singolo match, questo è stato fissato intorno ai 150 milioni di euro. Stimato anche l’incasso per il fisco francese che sarà pari a 180 milioni di euro.
Secondo Repucom nove delle ventiquattro squadre che parteciperanno all’Europeo saranno sponsorizzate da Adidas, il 37%, sei da Nike, il 25%, cinque da Puma, il 21%, le restanti quattro squadre da altri brand. Adidas si conferma, a partire dal 1996, come il principale sponsor tecnico, nonché il marchio che può vantare le ultime cinque vittorie nella massima competizione continentale. Numeri che rimbalzano anche sui social nella guerra all’ultimo post: qui Nike batte Adidas sia su Twitter con 2,9 milioni di follower che su Facebook con 42,2 milioni di fan, ma l’engagement dei fan dei due brand è in continua evoluzione, i conti si faranno alla fine. Novità fra i top sponsor, dopo 56 anni di storia la Uefa ha annunciato la prima partnership con una compagnia cinese, il gigante dell’elettronica Hisense che non solo sponsorizza gli europei, ma anche tutte le competizioni per nazionali organizzate dalla Uefa fino a dicembre 2017. Con Hisense sono dieci i top sponsor dell’Europeo francese insieme ad Adidas, Carlsberg, Coca Cola, Continental, Hyundai-Kia, Mc Donald’s, Orange, Socar e Turkish Airline.
E la nostra nazionale? Il valore della maglia azzurra risulta essere pari a 40,2 milioni di euro, nel 2014 era di 42,1 milioni, nel 2013 era 35,4 milioni, 38,8 milioni nel 2012 e 29,8 milioni nel 2011. La scorsa edizione dei Campionati Europei, quella del 2012, aveva determinato ricavi pari a 1,34 miliardi di euro, 840 milioni dai ricavi di vendita dei diritti TV e 290 milioni di euro i ricavi ottenuti dagli sponsor.

 

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