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Innovazione e digitalizzazione in Europa

di Umberto Schiavella

mercato_digitaleLa Svezia si conferma leader nel settore delle risorse umane e in qualità della ricerca accademica, la Finlandia brilla per le migliori condizioni rispetto al quadro finanziario, la Germania ha raggiunto il miglior risultato in relazione agli investimenti privati, al Belgio è stata riconosciuta la migliore modalità di collaborazione attraverso le reti attive nel campo dell’innovazione ed, infine, l’Irlanda consegue il primato per l’innovazione nelle piccole e medie imprese. Sorprende la Lettonia che raggiunge, a livello internazionale, la resa innovativa più dinamica.
L’Italia in queste previsioni si posiziona al di sotto della media UE, siamo in ritardo rispetto ai Paesi più sviluppati del G-20 e l’Internet Economy rappresenterà solo il 3,5% del PIL, un impatto economico ancora debole perché condizionato da un contesto ancora non favorevole alla crescita digitale.
Il digital divide, nel nostro paese, è ancora evidente: il 28% degli italiani non ha mai usato internet, solo il 6,5% delle piccole e medie imprese vende attraverso l’e-commerce contro la media europea del 16% e sono solo 11,6 milioni le famiglie italiane in grado di accedere ad Internet tramite una connessione ADSL.
Il recente studio Science, research and innovation performance of the EU ha stabilito l’esistenza di un chiaro nesso tra la crescita nell’UE e gli investimenti nel campo della ricerca e dell’innovazione. Il Boston Consulting Group ha recentemente stimato intorno al 5,5% la quota di PIL che nel 2016 sarà prodotta nei Paesi più sviluppati del G20 grazie alla Internet Economy, con un picco del 12,4% in relazione al Regno Unito.
Il valore dell’Internet Economy cambierà molto più velocemente nei prossimi cinque anni, soprattutto grazie alla diffusione dei dispositivi mobili e ai social media. Entro il 2016 si stimano 3 miliardi di utilizzatori di internet, pari a quasi la metà della popolazione mondiale: l’Internet Economy raggiungerà i 4,2 mila miliardi di dollari nelle economie del G-20.
In quest’ottica sarà fondamentale la strategia della Commissione Europea per la creazione di un mercato unico digitale volto alla eliminazione dei vincoli giuridico-economici che oggi limitano il mercato digitale. Il piano Ue per il mercato unico digitale punta, infatti, allo sviluppo delle reti di comunicazioni sovranazionali, all’implementazione dei servizi digitali per facilitare il commercio intra-europeo su internet, all’armonizzazione delle regole contrattuali e alla semplificazione degli accordi relativi all’imposta sul valore aggiunto.

 

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