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Le trimestrali di Apple, Twitter e Nintendo

di Umberto Schiavella

appleSettimana importante per i mercati. Saranno, infatti, a disposizione di analisti e investitori i risultati trimestrali delle società tecnologiche più importanti al mondo che forniranno un campione rappresentativo dell’andamento del secondo trimestre e di quello che accadrà in futuro. In particolare l’attenzione, per ora, è rivolta sulle performance di tre titoli molto attesi: Apple, Twitter e Nintendo.
La casa della Mela ha registrato un calo delle vendite di iPhone, su base annuale, per il secondo trimestre di fila. Il calo di vendite registrato negli ultimi tre mesi è stato il più basso degli ultimi due anni rappresentando il 56,8% dei ricavi del gruppo, in calo dal 69,4% del secondo trimestre fiscale del 2015. Le vendite sono diminuite principalmente negli Stati Uniti, in Europa e in Cina, mentre sono cresciute in Giappone.
Nell’ultimo trimestre Apple ha registrato utili per 7,8 miliardi di dollari, in calo del 27% dai 10,7 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno, ma meglio dei 7,7 miliardi stimati dagli analisti. Al netto di voci straordinarie, i profitti per azione sono passati a 1,42 dollari da 1,85 dollari risultando comunque sopra la quota calcolata dal mercato di 1,38 dollari. Nel terzo trimestre fiscale i ricavi di Apple hanno raggiunto i 42,4 miliardi, una cifra in ribasso del 14,5% dai 49,6 miliardi del periodo aprile-giugno del 2015, ma sopra il consensus fermo a 42,09 miliardi.
Annunciato un dividendo di 57 centesimi di dollaro per azione. Per il trimestre in corso Apple stima ricavi compresi tra i 45,5 miliardi e i 47,5 miliardi di dollari contro le previsioni degli analisti a 45,7 miliardi. Stando ai dati forniti dall’azienda, Apple ha venduto 40,399 milioni di iPhone, in calo del 15% rispetto a 12 mesi precedenti, generando 24,048 miliardi di dollari. Gli analisti più pessimisti prevedevano vendite pari a 40 milioni di pezzi. Gli iPad venduti sono stati 9,950 milioni (-9% rispetto al 2015) risultando la terza fonte di ricavi dell’azienda. Venduti 4,252 milioni di Mac, l’11% in meno rispetto al periodo aprile-giugno 2015, fatturando 5,239 miliardi. Nella categoria “altri prodotti”, quella che include l’Apple Watch, l’Apple TV, i prodotti Beats, l’iPod e accessori di parti terze, il giro d’affari è diminuito del 16% a 2,219 miliardi di dollari, mentre nel segmento “servizi”, che comprende AppleCare, Apple Pay e altri servizi, i ricavi sono arrivati a quota 5,976 miliardi (+19% annuo).
Nel secondo trimestre dell’anno Twitter registra, invece, una perdita di 107,02 milioni di dollari, 15 centesimi ad azione, contro una perdita di 136,7 milioni, o 21 centesimi ad azione, dello stesso periodo del 2015. Al netto di voci straordinarie, Twitter ha messo a segno utili per 13 centesimi ad azione, contro un consensus di 10 centesimi. Sul fronte dei ricavi Twitter ha registrato un risultato di 602 milioni di dollari, in crescita del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ma sotto le stime degli analisti che si attendevano 606,8 milioni di dollari. Deludenti le previsioni per il terzo trimestre del 2016, quello in corso: il gruppo si attende ricavi compresi tra i 590 e i 610 milioni di dollari, al di sotto delle attese del mercato di 678 milioni di dollari. Gli utenti mensili unici sono stati 313 milioni, poco sopra il consensus di 312,1 milioni. Numeri molto bassi se confrontati con quelli degli altri social: Facebook 1,65 miliardi al mese, Instagram 500 milioni al mese, Snapchat 150 milioni al giorno. Ieri a Wall Street il titolo aveva chiuso in ribasso dell’1,07% a quota 18,45 dollari per poi crollare di oltre il 10% nel dopo mercato.
Anche se ha catalizzato l’attenzione dei media di tutto il mondo con il successo dell’app Pokemon Go, Nintendo registra una perdita operativa nel trimestre terminato a giugno, pari a 5,13 mld di yen (43 milioni di euro), rispetto a un utile di 1,15 miliardi. In calo anche il fatturato, a quota 62 miliardi di yen. L’azienda di Kyoto, che due giorni fa aveva previsto un impatto limitato sui profitti dal successo dell’app Pokemon Go, ha detto di attendersi un utile annuale a 35 miliardi di yen, poco più di 300 milioni di euro.

 

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