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Giù gli inattivi. Aumentano gli occupati

lavoro_disoccupazioneContinuano a giungere lievi segnali positivi dal mercato del lavoro italiano. L’Istat, per il mese di giugno, segnala infatti un nuovo aumento del numero degli occupati. Cresce anche il numero dei disoccupati (+0,9%, quindi 27mila disoccupati in più), ma gli inattivi diminuiscono dello 0,4% (-51mila unità), segno di un miglioramento della partecipazione al mercato del lavoro.
Rispetto al mese precedente sia il tasso di occupazione che quello di disoccupazione hanno registrato una crescita dello 0,1%, mentre quello di inattività un calo dello 0,1%. La variazione tendenziale è stata invece del +1% per il tasso di occupazione, mentre quello di disoccupazione ha riportato un -0,6% e quello di inattività un -0,7%.
Dal resoconto dell’Istituto nazionale di statistica si può osservare come la crescita degli occupati abbia interessato sia gli uomini (+0,3%) che le donne (+0,4%), riportando, per entrambi i generi la quarta crescita mensile consecutiva.
Come anticipato il recente andamento del mercato del lavoro evidenzia un miglioramento della partecipazione. Osservando le classi di età si nota come il tasso di disoccupazione della classe di età più giovane (15-24 anni) cisa in calo del 0,3%. Il tasso di disoccupazione giovanile si è quindi attestato al 36,5%, il miglior dato dal 2012. Il tasso di occupazione per questa classe di età si attesta invece al 17%, in crescita dello 0,2%, mentre diminuisce quello di inattività dello 0,3% portandosi al 73,1%.
Per la classe di età successiva, quella che comprende i 25-34enni, si osserva un calo del tasso di occupazione (dello 0,1%) e un aumento di quello di disoccupazione (è0,2%) mentre è rimasto stabile quello di inattività. Migliora, invece, il tasso di occupazione tra 35-49enni e tra i 50-64enni (in entrambi casi si registra un +0,1%), mentre per ambo le classi si registra una variazione nulla del tasso di disoccupazione. Anche in questo caso, visto il calo del tasso di inattività (dello 0,2% tra i 35-49enni e dello 0,1% tra i 50-64enni), si verifica un miglioramento della partecipazione al mercato del lavoro.
Tuttavia, bisogna anche sottolineare come la crescita del numero degli occupati sia stata dettata unicamente dall’aumento della componente autonoma (+79mila unità rispetto allo scorso mese), mentre gli occupati dipendenti (a tempo determinato o a termine) sono diminuiti di settemila unità.

 

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