Terremoto Centro Italia: sale il bilancio delle vittime | T-Mag | il magazine di Tecnè

Terremoto Centro Italia: sale il bilancio delle vittime

È attivo al numero 45500 l'sms solidale al costo di 2 euro

terremoto_cnnÈ salito a 250 il bilancio delle vittime del terremoto che la notte del 24 agosto ha colpito il Centro Italia, spazzando via alcuni dei paesi interessati. Le situazioni più critiche si sono registrate ad Amatrice e Accumoli nel Lazio, a Pescara del Tronto e Arquata del Tronto nelle Marche. I feriti risultano essere 365, 2.500 gli sfollati. Riassumendo: intorno alle 3:36 del 24 agosto un terremoto di magnitudo 6.0 con epicentro nella zona del reatino, ad Accumoli, ha provocato crolli e ingenti danni in diversi comuni dell’area. Una seconda scossa, stavolta di magnitudo 5.4, è stata registrata più tardi, verso le 4:32. Nel corso della giornata altre scosse, più o meno violente, sono state avvertite, così come l’indomani (25 agosto), di cui la più forte di magnitudo 4.3 alle 14:36 che ha causato ulteriori crolli ad Amatrice.
In un primo momento, giovedì mattina, la Protezione civile aveva dato una stima più alta delle vittime: 247, poi 241, ma si presupponeva il numero potesse aumentare ancora.
L’Istituto nazionale di Geologia e Vulcanologia (Ingv) ha diramato una nota riepilogativa sugli eventi sismici nel Centro Italia: “Fino alle ore 8.00 del 25 agosto sono state localizzate più di 470 repliche: 85 gli eventi sismici localizzati di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, 8 i terremoti localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 ed uno di magnitudo maggiore di 5.0, quello avvenuto nella zona di Norcia (PG) con magnitudo 5.4 alle 04:33. I più forti terremoti di questa notte sono quelli avvenuti alle ore 01.22 italiane di magnitudo 3.8, alle ore 05.17 italiane di magnitudo 4.5 e alle ore 06.51 italiane di magnitudo 3.9”.
Sono circa 4.370 gli uomini e le donne appartenenti alle diverse strutture operative di Protezione Civile, ai centri di competenza tecnica scientifica o alle aziende erogatrici di servizi essenziali, dispiegati sul territorio. A questi si aggiunge tutto il personale delle amministrazioni territoriali delle aree colpite dal sisma nonché quello delle colonne mobili attivate da fuori regione (Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Molise, Emilia Romagna, Toscana) per portare aiuto. Nel Cdm del 25 agosto il governo metterà in campo i primi provvedimenti: dichiarazione di stato di emergenza per le aree colpite ed erogazione di 234 milioni del Fondo per le emergenze nazionali.
Chiunque può dare un piccolo contributo: già dal 24 agosto, infatti, è attivo l’sms solidale – al numero 45500, al costo di 2 euro – per aiutare le popolazioni coinvolte.

 

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