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Lavoro: lʼincidenza del cuneo fiscale in Italia

Secondo la UIL, ridurre di sei punti percentuali i contributi previdenziali a carico delle imprese e dei lavoratori, con un reddito di 24mila euro, abbasserebbe il costo del lavoro di circa 1.440 euro

lavoro_impreseNei giorni scorsi il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha ribadito che il governo intende “rendere stabile la riduzione del cuneo fiscale”. Il premier ha precisato che l’eventuale taglio coinvolgerà sia le aziende che i lavoratori, contribuendo a ridurre il costo del lavoro. Secondo le stime del servizio politiche economiche e territoriali della UIL, abbassare di sei punti percentuali i contributi previdenziali a carico delle imprese e dei lavoratori garantirebbe un risparmio sul costo del lavoro di circa 1.440 euro l’anno medi, calcolato su un reddito di 24mila euro. Una cifra che scenderebbe a 720 euro l’anno per uno stipendio di 12mila euro, passando per i 1.200 euro su un salario annuo di 20mila euro, per arrivare ai 2.100 euro su buste paga di 35mila euro l’anno.
Il cuneo fiscale è cresciuto ulteriormente nel corso dell’ultimo anno. Nel suo Taxing Wages 2016, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico (OCSE) sottolinea che nel 2015 il cuneo fiscale – la somma di tutte le imposte (dirette, indirette o sotto forma di contributi) che, a carico dei dipendenti o dei datori di lavoro, incidono sul costo del lavoro stesso – per il lavoratore dipendente italiano medio e senza figli è cresciuto di 0,76 punti percentuali – il secondo incremento più elevato registrato nell’area OCSE lo scorso anno –, fino a toccare il 49%.
Una percentuale notevolmente superiore alla media OCSE (35,9%) e inferiore soltanto a quella applicata in una manciata di altri Paesi: Belgio (55,3%), Austria (49,5%) e Germania (49,4%).
L’OCSE osserva che in Italia il cuneo fiscale deriva dalle imposte sul reddito, pari al 17,5%, contributi a carico dei dipendenti per il 7,2% e contributi a carico del datore di lavoro per il 24,3%, che nell’insieme contribuiscono a alzare il costo totale del lavoro a 54.484 dollari.

 

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