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Cresce l’export alimentare. Su anche le vendite di macchinari

L’analisi del Sace si concentra su le vendite di formaggio, vino e pasta. Tre prodotti che da soli valgono la metà del valore totale delle esportazioni alimentari italiane
di Redazione

L’export italiano di prodotti alimentari continua a crescere e con esso anche le vendite dei macchinari necessari alla lavorazione. Ne parla il Sace nell’ultimo Focus On intitolato Di che pasta è fatto l’export italiano? Quando l’alimentare e le macchine fanno sistema.
In particolare, si legge nell’analisi del centro studi, nel 2015 il valore delle vendite di prodotti alimentari Made in Italy verso l’estero si è attestato a 21 miliardi di euro e quasi la metà di esso ha riguardato l’export di tre determinati prodotti: il vino, i formaggi e la pasta.

macchina_pasta Crescono le esportazioni di alimenti e macchinari per la produzione

Per due delle tre tipologie di prodotto le tabelle contenute nel Focus indicano, infatti, una crescita dell’export superiore alla media globale. Mentre tra il 2007 ed il 2015 l’export mondiale di formaggi è aumento del 14%, in Italia si è registrato un 36% (a 2,26 miliardi di euro), superiore al +2% della Francia (a 3,03 miliardi) e al +1% della Germania (a 3,38 miliardi). Ben superiore, invece, la crescita registrata negli Stati Uniti: +252% a 1,25 miliardi di euro.
Per quanto riguarda la pasta, il Sace indica un crescita dell’export italiano pari al 23% per il periodo considerato, arrivando a toccare i 2,37 miliardi di euro. In questo caso sia la media mondiale (+32%) che quella degli altri tre top exporter risulta superiore: negli Stati Uniti le esportazioni di pasta sono aumentate del 56% (a 0,35 miliardi di euro), in Francia del 45% (a 0,20 miliardi), mentre in Germania del 43% (a 0,19 miliardi di euro).
Infine, tra il 2007 e il 2015 le esportazioni di vino Made in Italy hanno registrato un +23%. Anche in questo caso la performance risulta essere migliore di quella registrata a livello mondiale (+14%) e a quella che ha interessato le vendite di Germania (+8%) e Francia (-1%), ma peggiore rispetto alla crescita registrata negli Stati Uniti (+71%).
In realtà, è opportuno guardare anche all’andamento, tra il 2007 ed il 2015, dell’export dei macchinari per la produzione di questi alimenti. I macchinari per formaggi hanno registrato una crescita delle vendite verso l’estero dell’11% (-10% la media globale), quelli per la pasta del 19% (+9% la media globale) mentre le vendite di macchinari per la produzione di vino sono crollate del 31% (-17% la media a livello mondiale). Nel 2015 il valore delle esportazioni di macchinari per i formaggi si è attestato a 106 milioni di euro, inferiore a Germania (136 milioni) e Stati Uniti (141 milioni), ma superiore ai 53 milioni della Francia.
Tra i quattro Paesi presi in esame l’Italia è però quello che registra il più alto valore per l’export di macchinari per il vino (74 milioni, contro i 37 della Francia, i 36 della Germania e i 34 degli Stati Uniti) e di quelli per la pasta (666 milioni, contro i 231 della Germania, i 145 della Francia e i 138 degli Stati Uniti).

 

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