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Il contributo delle regioni all’export italiano

Nel terzo trimestre gli aumento più consistenti hanno interessato le esportazioni dell’Italia nord-occidentale, +2,1%, e quelle dell’Italia centrale, +0,8%.
di Redazione

Nel terzo trimestre l’export italiano è aumentato di un lieve +0,6% rispetto al trimestre precedente, facendo registrare un +1,7% rispetto allo stesso periodo del 2015. Sia su base congiunturale che su base tendenziale l’aumento è stato dettato maggiormente dalle vendite verso i Paesi europei (+0,8% sul secondo trimestre e +2,2% rispetto allo scorso anno) e in misura minore dall’export extra-Ue (rispettivamente +0,2% e +0,9%). Ma vediamo anche come sono andate, nel periodo considerato, le esportazioni delle singole aree del Paese.

export

Nell’ultimo resoconto trimestrale l’Istat segnala un aumento congiunturale per l’export dell’Italia nord-occidentale e per l’Italia centrale, rispettivamente del 2,1% e dello 0,8%, ma anche una diminuzione delle vendite dell’Italia meridionale e insulare e dell’area nord-occidentale: -1,5% e -0,2%.
Dal bilancio consuntivo relativo ai primi nove mesi dell’anno emerge un marcato aumento per l’export delle regioni meridionali (+10,6%) e una crescita più esigua per le vendite verso l’estero delle regioni nord-orientali e centrali (in entrambe le aree si registra un +1,5%). Brusco crollo per le esportazioni delle aree insulari, -21,3%. Giù dello 0,8% le vendite dell’area nord-occidentale.
Entrando nel dettaglio delle singole regioni italiane, si può osservare come il contributo maggiore alla crescita trimestrale dell’export sia giunto dalla Basilicata, con un +76,6%, seguita dall’Abruzzo (+12,1%) e in misura minore da Liguria (+8,5%), Friuli Venezia Giulia (+5,5%), Marche (+5,2%) ed Emilia-Romagna (+1,5%). Sardegna (-21,4%), Sicilia (-21,2%) e Piemonte (-4,9%) hanno invece fornito un contributo negativo, riportando in tutti e tre i casi una contrazione.
Dall’analisi congiunta sul contributo delle regioni ai principali settori dell’economia Italia nei primi nove mesi del 2016, spiccano quello positivo della Basilicata alle esportazioni di Autoveicoli (+19,1%) e del Lazio e della Liguria alle esportazioni di Mezzi di Trasporto esclusi gli autoveicoli (+124,2 e +119,8%). Al contrario, il Lazio, insieme alla Sicilia, hanno fornito un pesante contributo negativo all’export di Coke e prodotti petroliferi raffinati (rispettivamente -42,9% e -30,7%).

 

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