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La lenta risalita delle settore delle costruzioni

Stando agli ultimi dati sembra dura uscire dalla crisi. La produzione risulta essere ancora in calo e la fiducia delle imprese del comparto segue un andamento altalenante.
di Redazione

Se c’è un settore che, nonostante alcuni segnali incoraggianti, ancora si porta dietro gli strascichi della crisi economica, quello è sicuramente il settore delle costruzioni. Non a caso l’ultimo resoconto dell’Istat segnala un nuovo calo della produzione ad ottobre, sia rispetto a settembre che rispetto allo stesso mese dello scorso anno (l’unico segno più è stato rilevato per la media congiunturale del trimestre agosto-ottobre).

costruzioni

Più specificatamente l’Istituto nazionale di statistica indica un calo dell’indice della produzione di costruzioni pari al -0,9% tra settembre e ottobre e del -2,2% rispetto all’ottobre scorso (dati corretti per effetto di calendario, mentre i dati grezzi mostrano addirittura un -5,5%). Osservando le serie storiche si può inoltre notare come ad oggi l’indice congiunturale della produzione di costruzioni sia inferiore a tutti i valori registrati sia nel corso del 2016 che nel corso del 2015 (65,8 punti). Nel 2016 l’indice si è mostrato in crescita solo in tre mensilità: aprile, giugno e agosto.
Che il settore non sia ancora uscito pienamente dalla crisi economica, lo hanno certificato ultimamente anche i dati di Unioncamere, secondo cui, a fronte di una crescita del numero totale di imprese, non è corrisposta una crescita delle imprese attive nel settore delle costruzioni. Anzi. A settembre le ditte di costruzioni risultano essere 2.485 unità in meno rispetto al censimento di inizio anno. Tutto ciò ha ripercussioni anche sul fronte occupazionale: nel corso del 2016 il 20% delle imprese italiane con dipendenti ha assunto o assumerà nuova forza lavoro, al contrario nelle imprese di costruzioni le assunzioni previste per l’intero 2016 saranno l’8% in meno rispetto ad un anno fa.
Stando ai dati cumulati, secondo l’Ance tra il 2008 ed il 2014 il numero di imprese di costruzioni è diminuito del 16%, con un conseguente calo degli addetti del 28,2%.
Non a caso anche l’indice che misura la fiducia delle imprese di costruzioni presenta ancora oggi un andamento altalenante: ai 126,23 punti di luglio, sono seguiti i 123,5 di agosto, i 125,3 di settembre, i 125,8 di ottobre e i 124,2 di novembre (ultimo dato disponibile). I giudizi su ordinazioni e/o piani di costruzioni risultano ancora negativi (-25 punti dai -27 di ottobre) come anche le attese sull’occupazione (il cui indice è sceso da -15 a -19 punti).
Uno dei fattori che hanno penalizzato il settore è senza dubbio la scarsità di investimenti. Secondo l’Ance, infatti, tra il 2008 ed il 2016 gli investimenti nel settore sono scesi di ben 34,9 punti percentuali. Ma, nonostante le difficoltà, a partire dall’anno in corso potrebbero tornare a crescere. Per il 2016 l’Ance stima un +0,3% in termini reali e un +1,3% in valori correnti.

 

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