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Saldi invernali, quanto spenderanno gli italiani?

Secondo un'indagine Confcommercio la spesa dovrebbe attestarsi su valori stabili rispetto allo scorso anno
di Silvia Capone

In occasione dei saldi che sono ufficialmente partiti in tutta Italia il 5 gennaio, Confcommercio, in collaborazione con l’Istituto di ricerca Format Research, ha pubblicato le stime della spesa dei consumatori e delle attese dei commercianti nell’indagine sui consumi degli italiani. Dalla ricerca emerge che quest’anno è in crescita la percentuale di persone che dichiara di voler acquistare durante il periodo dei saldi, sale infatti al 58,5%, ovvero di tre punti e mezzo rispetto lo stesso periodo del 2016. Parallelamente all’aumento della propensione agli acquisti durante i saldi invernali, cresce, se pur solo dello 0,9% rispetto al 2016, la percentuale di consumatori che stanzierà un budget maggiore di 200 euro. Nonostante ciò la spesa media di ogni italiano calcolata da Confcommercio rimane stabile a 150 euro, come l’anno precedente.

shopping

Ulteriore dato in crescita, del 7,2%, è riscontrabile tra coloro che sostengono che approfitteranno degli sconti online. Aumenta anche la percentuale di consumatori che ritengono i saldi invernali “molto o abbastanza importanti”, infatti il 43,9% degli intervistati dichiara di aspettare i saldi per comprare un prodotto che desiderava. Ad attendere i saldi per comprare qualsiasi tipo di prodotto sono l’84,2% dei consumatori, dato in questo caso in calo. In diminuzione di quattro punti percentuali è anche il numero di consumatori che attribuiscono maggiore importanza al prezzo rispetto alla qualità del prodotto acquistato. L’importanza del fattore qualità è una caratteristica tipica delle compere degli italiani che continua a crescere negli anni, la tipologia che fa eccezione, ovvero che attribuisce maggiore importanza al prezzo, è rappresentata da uomini in età avanzata, residenti nel Mezzogiorno e nelle grandi aree metropolitane.
In linea con i risultati ottenuti dalle interviste dei consumatori, sono le previsioni dei commercianti. Aumenta, infatti, rispetto allo stesso periodo del 2016, la percentuale di imprese che ritiene che in occasione degli sconti il proprio punto vendita sarà visitato da più clienti. Il 6,4% dei commercianti al dettaglio, dato leggermente superiore all’anno precedente, sostiene che il periodo di sconti da gennaio a febbraio inciderà di oltre il 30% sui ricavi totali. Il clima di fiducia che condiziona anche le imprese si osserva nell’intensità dello sconto che i commercianti applicheranno ai prodotti. Diminuisce al 48%, dal 58% del 2016, la percentuale di negozi che applicheranno una percentuale di sconto non oltre il 30%, mentre aumenta di quasi cinque punti percentuali il numero di attività che proporrà prodotti ad uno sconto maggiore del 50%.

 

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