Debito/Pil al 132%: Italia seconda al mondo dopo il Giappone | T-Mag | il magazine di Tecnè

Debito/Pil al 132%: Italia seconda al mondo dopo il Giappone

Secondo una classifica del Fondo monetario internazionale il debito pubblico italiano è pari a 2.400 miliardi di dollari: il terzo più elevato dopo Stati Uniti e Giappone<7i>
di Redazione

Uno dei fattori che penalizzano il nostro Paese rispetto alle economie più virtuose è sicuramente il debito pubblico. Secondo le stime del Fondo monetario internazionale, il debito pubblico dell’Italia è di circa 2.400 miliardi di dollari: il terzo più elevato al mondo.

debito-pubblico

Per debito pubblico si intende il debito diretto dello Stato, degli enti locali e di tutte quelle aziende che direttamente e indirettamente appartengono allo Stato. Ma da chi è detenuta l’enorme mole di debito pubblico italiano?
Secondo un’analisi di Unimpresa (basata sulla ripartizione del debito italiano ad agosto) il 30%, pari a 743 miliardi, è in mano a investitori stranieri; il 5%, 115 miliardi, alle famiglie; il 29%, 661 miliardi, alle banche; il 21%, 467 miliardi, alle assicurazioni italiane, mentre la quota restante, pari a 236 miliardi di euro, è in possesso della Banca d’Italia.
Come anticipato, con i suoi 2.407 miliardi di dollari di debito pubblico, il nostro Paese è terzo al mondo nella classifica stilata dal Fondo monetario internazionale, piazzandosi subito alle spalle di Stati Uniti, con 18.237 miliardi di dollari, e Giappone, con 10.557 miliardi. Dopo di noi troviamo invece il Regno Unito, con 2.345 miliardi, e la Francia, con uno stock di debiti pari a 2.173 miliardi di dollari.
Diverso il discorso se si guarda invece al rapporto tra debito pubblico e Prodotto interno lordo. In questo caso l’Italia sale al secondo posto con un debito/Pil al 132%, mentre il Giappone, con il 200%, passa in testa e gli Stati Uniti scivolano al terzo posto, con il 115%.
Diversi studi hanno dimostrato che una contrazione del rapporto tra debito e Pil porterebbe numerosi vantaggi. Secondo la Cassa depositi e prestiti, per esempio, con un debito superiore al 60% del Pil i vantaggi degli investimenti pubblici perderebbero la loro efficacia sulla crescita del Paese, per diventare addirittura negativi superata la soglia dell’80%. Come spiegato il rapporto debito/Pil in Italia si attesta al 132%, dunque ben oltre tale soglia, ma riducendolo del 5% anno dopo anno, nell’arco di un decennio l’Italia tornerebbe ad un livello del debito tale da essere compatibile con un effetto positivo del capitale pubblico sulla crescita economica.

 

Scrivi una replica

News

Qatar 2022, Platini in stato di fermo per l’assegnazione dei Mondiali di calcio

Secondo il sito francese Mediapart, l’ex presidente della Uefa, Michel Platini è in stato di fermo con l’accusa di corruzione per l’assegnazione dei Mondiali di…

18 Giu 2019 / Nessun commento / Leggi tutto »

Egitto, morto l’ex presidente Morsi. Aveva 67 anni

Mohamed Morsi, ex presidente ed esponente della Fratellanza musulmana messa al bando in Egitto, ha perso la vita a 67 a causa di un infarto…

18 Giu 2019 / Nessun commento / Leggi tutto »

Ira, Usa: «Altri mille militari in Medio oriente»

Il Pentagono ha confermato che gli Stati Uniti invieranno ulteriori 1.000 soldati in Medio oriente. «La scelta è stata presa in seguito ai recenti attacchi…

18 Giu 2019 / Nessun commento / Leggi tutto »

Draghi: «Qe ha ancora uno spazio considerevole»

«Il programma di acquisto di asset (il quantitative easing, ndr) ha ancora uno spazio considerevole. In assenza di un miglioramento, al punto che sia minacciato…

18 Giu 2019 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia