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Le malattie fisiche e mentali associate al suicidio

L'analisi descrittiva dell'Istat relativa al periodo 2011-2013
di Redazione

Per la prima volta l’Istituto nazionale di statistica presenta una analisi descrittiva delle malattie fisiche e mentali associate al suicidio dal 2011 al 2013. Dallo studio emerge che dei 12.877 suicidi avvenuti nel triennio, 2.812 riguardano le donne e 10.065 gli uomini. Circa un suicidio su cinque, pari a 2.401 decessi, presenta una morbosità associata rilevante. I suicidi certificati con menzione di un solo stato morboso rilevante sono stati: 499 dovuti da uno stato morboso fisico, 1.166 da uno stato di depressione e 366 da altre malattie mentali. I decessi certificati da due stati morbosi rilevanti sono stati: 207 dovuti da uno stato morboso fisico e di depressione, 62 da uno stato morboso fisico e da altre malattie mentali e 132 da una depressione e da altre malattie mentali. Invece, i suicidi causati da tre stati morbosi rilevanti sono stati 19, causati da uno stato morboso fisico, da depressione e da altre malattie mentali.
La frequenza di stati morbosi rilevanti, sottolinea l’Istat, è più alta nell’aumentare dell’età e nelle donne dove la proporzione di suicidi con morbosità associata è del 27% nelle donne e del 16% negli uomini.

depressione

La presenza di malattie fisiche rilevanti è certificata in 737 suicidi dove, 288 presentano anche una malattia mentale, principalmente depressione. La presenza di sole malattie mentali è stata certificata in 1.664 suicidi. I suicidi con menzione di malattie mentali sono certificati maggiormente nelle donne, specialmente in quelle di età compresa tra i 35 e i 64 anni, fascia in cui le donne decedute sono state il 23% contro il 10% degli uomini, e in quella degli ultra-sessantacinquenni dove il 20% sono donne e il 10% uomini. Minori differenze di genere si osservano nel caso delle malattie fisiche, che si presentano con una proporzione simile per maschi e femmine fino ai 65 anni, mentre tra gli ultra-sessantacinquenni risulta leggermente più alta tra gli uomini dove sono il 12% contro il 10%. Secondo lo studio circa il 50% dei suicidi avviene in casa, di cui il 57% dei suicidi associati a malattie mentali, invece il 30% dei suicidi certificati con malattie fisiche avviene in strutture di cura. Al Nord e al Centro è stato registrato il maggior numero di suicidi associati a stati morbosi rilevanti. Le vie scelte per il suicidio nei casi di malattie fisiche, sono l’utilizzo di armi, auto-avvelenamento o oggetti appuntiti. Mentre nel caso di malattie mentali è maggiore la propensione all’utilizzo di metodi che provocano asfissie traumatiche, cioè impiccamento, strangolamento, soffocamento o annegamento.

 

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