Si allenta la stretta creditizia sulle famiglie | T-Mag | il magazine di Tecnè

Si allenta la stretta creditizia sulle famiglie

Tanti sono stati i nuclei familiari che hanno avuto bisogno di chiedere un prestito bancario negli ultimi anni
di Redazione

Nel 2016 la stretta creditizia nei confronti delle imprese italiane non si è allentata. Ciò non vale però per le famiglie. Il rapporto mensile sul credito realizzato dal Centro Studi di Unimpresa, basato sui dati della Banca d’Italia, rivela che i prestiti alle famiglie sono aumentati complessivamente di 4,3 miliardi, passando dai 619,7 miliardi dello scorso anno ai 624,1 miliardi di euro del 2016 (+0,71%).

soldi_famiglie_crisi

L’analisi scende nel dettaglio e osserva che a crescere è stato tanto il credito al consumo – ovvero i prestiti concessi per l’acquisto di elettrodomestici, automobili, televisori e smartphone –, passato da 81,2 miliardi a 86,5 miliardi di euro (+6,53% su base annua), quanto i mutui saliti da 362,3 miliardi a 368,1 miliardi di euro (+1,61%).
I prestiti personali sono l’unica voce in calo, scesi da 176,2 miliardi a 169,5 miliardi (-3,28%).
In totale lo stock di impieghi al settore privato – ovvero alle famiglie e alle imprese – è diminuito di 12,5 miliardi di euro, passando da 1.412,7 miliardi a 1.400,2 miliardi (-7,04% su base annua).
Tante sono le famiglie che hanno avuto bisogno di chiedere un prestito bancario: il 29° Rapporto Italia dell’Eurispes, diffuso solo qualche giorno fa, sostiene che il 28,7% dei nuclei familiari italiani ha avuto la necessità di farne richiesta negli ultimi tre anni, anche se in alcune occasioni la domanda è stata respinta: nel 7,8% dei casi le banche non hanno concesso il credito.
L’indagine rileva anche i motivi alla base della richiesta. Il 46,8% del campione ha dichiarato di averne avuto bisogno per poter acquistare una casa. Ma c’è anche chi ha chiesto del credito per saldare debiti contratti precedentemente (27,6%) o per pagare dei prestiti ottenuti da altre banche o finanziarie (17,9%). Il dover affrontare spese per cerimonie e per delle cure mediche sono state indicate come motivazioni (rispettivamente) dal 17,9 e dal 10,9% del campione.
Infine una quota molto bassa, pari al 2,2% delle famiglie intervistate, ha chiesto un prestito per poter pagare le vacanze.

 

Scrivi una replica

News

Fmi: troppo lenti i progressi per la riduzione dei crediti deteriorati

Secondo il Fondo monetario internazionale, i progressi compiuti dall’Italia per la riduzione dei crediti deteriorati “sono stati troppo lenti”. La riduzione tra il 2016 ed…

25 Lug 2017 / Nessun commento / Leggi tutto »

Mediaset: Adriano Galliani nominato presidente di Premium

L’ex amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, è il nuovo presidente di Mediaset Premium. L’annuncio in una nota dell’azienda: “Alla vigilia dei nuovi bandi d’asta…

25 Lug 2017 / Nessun commento / Leggi tutto »

Aeroporti: passeggeri in crescita del 6,7% nei primi sei mesi del 2017

Sono stati complessivamente 80,5 milioni i passeggeri che nel corso dei primi sei mesi del 2017 hanno transitato negli aeroporti italiani. Una cifra, quella comunicata…

25 Lug 2017 / Nessun commento / Leggi tutto »

Cbre: investimenti immobiliari in crescita del 58% nel primo semestre

Secondo le ultime rilevazioni di Cbre, nel corso del secondo trimestre 2017 sono stati investiti poco meno di quattro miliardi di euro nel mercato immobiliare…

25 Lug 2017 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia