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Su la fiducia di consumatori e imprese. Male le costruzioni

Tra le imprese solo quelle di costruzioni riportano un peggioramento, legato perlopiù ai sotto-indici dell’ingegneria civile e dei lavori di costruzione specializzati. Sale di quasi nove punti la fiducia relativa alla costruzione di edifici
di Redazione

Le ultime rilevazioni dell’Istat riguardanti il clima di fiducia mostrano per marzo un aumento sia per quella dei consumatori che per quella delle imprese, dettato in entrambi casi dall’aumento riportato dalla maggior parte dei sotto indici. Ma vediamoli nello specifico. L’indice che misura la fiducia dei consumatori italiani è tornato a crescere dopo due mesi di cali, attestandosi a marzo a 107,6 punti, dopo i 106,6 punti di febbraio. Il risultato è stato influenzato positivamente dal progresso marcato dell’indice relativo al clima economico (passato da 120,8 punti a 126,4) e da quello futuro (da 109,9 a 111,6 punti), ma allo stesso tempo è stato bilanciato negativamente dal clima personale (sceso a 101 punti dai 102,1 di febbraio) e da quello corrente (passato da 104,7 punti a 104,5).

costruzioni

Dopo il peggioramento di febbraio si sono mostrati in ripresa anche i giudizi e le aspettative sulla situazione economica del Paese (rispettivamente i due indici si sono portati da -60 a -50 punti e da -37 a -29 punti), mentre riportano un nuovo peggioramento i giudizi sulla situazione economica della propria famiglia (dai -26 punti di gennaio si è scesi ai -27 di febbraio e ai -29 punti delle ultime rilevazioni), per la quale però migliorano, seppur leggermente, le attese (da -11 a -10). Male anche i giudizi sul bilancio familiare (da 11 a 10).
Per quanto riguarda invece le imprese, l’Istituto di statistica ha rilevato il terzo aumento consecutivo, passando dai 104,3 punti di febbraio ai 105,1% del mese che sta volgendo al termine (103,3 punti a gennaio e 100,5 a dicembre 2016). In questo caso il miglioramento del clima di fiducia è stato piuttosto marcato per imprese dei servizi di mercato (da 105,5 a 106,5) e più esiguo per le imprese manifatturiere (da 106,4 a 107,1) e per quelle del commercio al dettaglio (da 108,4 a 108,7).
Continuano invece le difficoltà per le imprese di costruzioni – le più complite dalla crisi economica – per le quali l’indice che ne misura la fiducia si porta a 123,3 punti dopo i 123,9 punti di febbraio. In questo caso è interessante notare come l’andamento negativo del clima di fiducia del settore sia legato esclusivamente ai sotto-indici relativi all’ingegneria civile (da 126,3 a 120,3) e ai lavori di costruzione specializzati (da 134,7 a 130,1), mentre per la costruzione di edifici si rileva un miglioramento di quasi nove punti (da 101,9 a 110,7).

 

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