Come se la passano le famiglie italiane | T-Mag | il magazine di Tecnè

Come se la passano le famiglie italiane

I dati dellʼIstat evidenziano un miglioramento delle condizioni economiche delle famiglie consumatrici per il 2016
di Redazione

Le ultime rilevazioni dell’Istat su reddito, potere d’acquisto, risparmio e tasso d’investimento delle famiglie consumatrici italiane, delineano per il 2016 un quadro lievemente positivo.
Nel corso del 2016 infatti il reddito disponibile delle famiglie italiane è aumentato dell’1,6%, mentre la spesa per consumi finali ha segnato un progresso dell’1,3%, dando luogo – spiega l’Istat – ad “un aumento della propensione al risparmio di 0,2 punti percentuali rispetto al 2015”. In crescita anche il potere d’acquisto, +1,6% rispetto al 2015, e tasso d’investimento, +0,2% al 6,1%, con gli investimenti fissi lordi aumentati del 3,7% nel corso dell’anno.

Tutto sommato quindi, nel corso del 2016, la situazione delle famiglie consumatrici italiane sembra essere lievemente migliorata. A conferma dell’andamento osservato dagli ultimi dati, anche il clima di fiducia dei consumatori, cresciuto a dicembre di tre punti, con buoni risultati soprattutto per la componente personale – il cui clima sale da 101,3 punti a 102,7 – e per quella familiare: i giudizi e le attese sulla situazione economica della propria famiglia si sono portati rispettivamente da -30 a -25 e da -5 a -4, le opportunità attuali e future di risparmio da 103 a 112 punti e da -38 a -35 punti e le opportunità attuali all’acquisto di beni durevoli da -54 a -53. Peggiora solamente l’indice relativo ai giudizi sul bilancio familiare, da 5 a 3 punti.
Ma, tornando alle ultime rilevazioni dell’Istituto, vediamo nello specifico l’andamento dei singoli indicatori negli ultimi anni.
Per quanto riguarda il reddito disponibile, la variazione messa a segno nel 2016 (+1,6%) è la migliore dal 2011, quando si registrò un +2,5%. Già nel 2012 si registrò un calo del 2,7%, a cui seguì il +0,5% del 2013, il +0,6% del 214 ed il +0,8% del 2015. Anche per la spesa per i consumi finali, quella registrata lo scorso anno (+1,3%) è una variazione significativa. Sebbene si mostri in lieve rallentamento rispetto al +1,5% del 2015, rappresenta comunque il secondo miglior risultato dal 2011 (quando si registrò un +2,9%). Il +1,6% registrato per il potere d’acquisto è invece l’aumento maggiore registrato dal 2001.
Per quanto riguarda invece gli investimenti fissi lordi, bisogna addirittura tornare al 2007 (+5,1%) per trovare un aumento superiore rispetto al +3,7% registrato nel 2016. Di conseguenza risulta in miglioramento anche il tasso d’investimento (dato dal rapporto tra investimenti fissi lordi delle famiglie sul loro reddito disponibile lordo), salito al 6,1%: il livello più alto dal 6,4% del 2013.

 

Scrivi una replica

News

Governo, Di Maio: «C’è totale energia e sintonia con Salvini e Conte»

«L’incontro è andato molto bene». Lo ha detto il capo politico del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, intervenendo al termine del vertice con il…

25 Mag 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Governo, Conte: «Mattinata di lavoro molto proficua»

«Mattinata di lavoro molto proficua». Lo ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, postando una foto che lo ritrae con Luigi Di…

25 Mag 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Governo, Gentiloni: «Per andare fuori strada a volte bastano poche settimane»

«Risalire una china per cinque lunghi anni come l’Italia ha fatto non è semplice: purtroppo ad andare fuori strada non servono cinque anni ma pochi…

25 Mag 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Stati Uniti: Harvey Weinstein si è consegnato alla polizia

Harvey Weinstein, importante produttore cinematografico statunitense da tempo sotto i riflettori per una serie di scandali legati alle accuse di molestie che gli sono state…

25 Mag 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia