La spesa pubblica destinata alle famiglie | T-Mag | il magazine di Tecnè

La spesa pubblica destinata alle famiglie

Una percentuale bassa, ma non troppo lontana da quella destinata alla stessa tipologia di servizi, dal resto d'Europa
di Redazione

A quanto ammonta, in Italia, la spesa pubblica destinata alla protezione sociale di famiglie e bambini? Il Centro Studi Impresa Lavoro, basandosi su recenti dati dell’Eurostat, ha provato a quantificare quanto spende il nostro Paese per il sostegno alla natalità e alla famiglia.

Secondo le elaborazioni, nel 2015 (ultimi dati disponibili) l’Italia ha destinato a servizi come la protezione sociale a favore di famiglie con figli a carico; indennità o sovvenzioni per maternità, nascita di figli o congedi per motivi di famiglia; assegni familiari; sovvenzioni per famiglie con un solo genitore o figli disabili; sistemazione e vitto fornito a bambini e famiglie su base permanente (orfanotrofi, famiglie adottive, ecc.); beni e servizi forniti a domicilio a bambini o a coloro che se ne prendono cura; servizi e beni di vario genere forniti a famiglie, giovani o bambini (centri ricreativi e di villeggiatura), il nostro Paese ha speso l’1,5% del Pil.
Nonostante non si tratti di una delle percentuali più basse – peggio di noi fanno ben 13 Paesi dell’Unione europea – il dato relativo all’Italia è comunque inferiore a quello dell’Unione europea e dell’Eurozona, per le quali la media si attesta all’1,7%.
Tra i Paesi più virtuosi in questo senso troviamo la Danimarca, con il 4,6% del Pil; il Lussemburgo, con il 4,1%; la Norvegia, con il 3,5%, la Finlandia, con il 3,2%; e la Francia, con il 2,5%. La Germania si posiziona appena sopra il nostro Paese, con l’1,6% del Pil.
Il Centro studi ha poi quantificato quanto spende pro capite, e in termini assoluti, lo Stato italiano per questa tipologia di servizi. Secondo le elaborazioni la spesa italiana destinata alle famiglie e ai bambini è pari a 413,99 euro a cittadino, una cifra che pone il nostro Paese al 15esimo posto della classifica. Nonostante ciò il valore registrato in Italia è più vicino a quello dell’ultimo paese in classifica – vale a dire la Lettonia, con 80,81 euro pro-capite – che alla spesa pro capite del Paese europeo più virtuoso, ovvero il Lussemburgo, con ben 3.726,39 euro.
Anche in questo caso il nostro Paese risulta però poco distante sia dalla media Ue, pari a 501,67 euro pro capite, che a quella dell’Eurozona, pari a 530,93 euro. Meglio di noi fanno comunque tutti i nostri principali partner (Spagna a parte, con 138,45 euro): in Germania la spesa pubblica pro capite per famiglie e bambini è pari a 595,12 euro, in Francia è di 813,17 euro, mentre nel Regno Unito è di 590,18.

 

Scrivi una replica

News

Calenda: “Ok a detassazione sulla produttività”

“Concordo con Boccia sulle finalità di un ‘patto per la Fabbrica’ che avvicini la contrattazione all’impresa. E siamo pronti a fare la nostra parte valutando…

24 Mag 2017 / Nessun commento / Leggi tutto »

Eurozona, Praet: “E’ entrata con una forte crescita nel secondo trimestre”

Gli ultimi dati dalle indagini congiunturali “indicano che l’economia dell’area dell’euro è entrata con una forte crescita nel secondo trimestre”. Lo ha detto il direttore…

24 Mag 2017 / Nessun commento / Leggi tutto »

Boccia: “L’Italia deve continuare lungo la strada delle riforme”

“La sfida del Paese è continuare lungo la strada delle riforme: Per vincerla servono governabilità e stabilità”. Lo ha dichiarato Vincenzo Boccia nel corso dell’assemblea…

24 Mag 2017 / Nessun commento / Leggi tutto »

Boccia: “Azzerare il cuneo fiscale su assunzione dei giovani”

“Azzerare il cuneo fiscale sull’assunzione dei giovani per i primi tre anni. Sapendo fin d’ora che dopo dovremo ridurlo per tutti”. È quanto proposto da…

24 Mag 2017 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia